I tassi di ospedalizzazione per le malattie ischemiche del cuore nel 2020 sono calati complessivamente di un quinto rispetto al 2019, sia negli uomini (645,6 ricoveri per 100.000 uomini nel 2020 vs 804,0 per 100.000 nel 2019) che nelle donne (205,8 ricoveri per 100.000 donne nel 2020 vs 263,6 per 100.000 nel 2019). Lo stesso dicasi per le malattie cerebrovascolari: i tassi di ospedalizzazione, nel 2020, sono calati complessivamente rispetto al 2019, sia negli uomini (-17,4%) (459,3 ricoveri per 100.000 uomini nel 2020 vs 556,3 per 100.000 nel 2019) che nelle donne (-18,3%) (327,7 ricoveri per 100.000 donne nel 2020 vs 401,3 per 100.000 nel 2019. È uno degli aspetti di gestione sanitaria emersi dal XIX Rapporto Osservasalute 2021, curato dall'Osservatorio Nazionale sulla Salute nelle Regioni Italiane che opera nell'ambito di Vihtaly, spin off dell'Università Cattolica, presso il campus di Roma.
Ed è così che nel 2021, la speranza di vita alla nascita è pari a 80,1 anni per gli uomini e 84,7 anni per le donne, con un parziale recupero rispetto a 2020 che, comunque, non ha permesso di tornare alla situazione pre-pandemica. Gli uomini, nel 2020, hanno perso più di 1 anno di vita rispetto al 2019 (-1,3 anni), con il virus che ha colpito, soprattutto nella prima ondata, maggiormente il Nord-Italia che, quindi, ha visto un decremento maggiore nella speranza di vita (in media -1,8 anni).
Per gli uomini della Lombardia sono stati registrati i decrementi maggiori nella speranza di vita alla nascita (-2,6 anni vs -1,3 anni del dato nazionale). In tutte le regioni del Nord è stato perso almeno 1 anno di vita. Minori rispetto al Nord sono state le perdite nel corso del 2020 per il Centro e il Mezzogiorno (rispettivamente, -0,7 anni e -0,8 anni), anche se tutte le regioni hanno registrato un decremento della speranza di vita. La regione maggiormente colpita è stata la Campania (-1,2 anni), le due con le perdite minori la Basilicata e la Calabria (-0,4 anni).
Nel 2021 si è assistito ad un lieve aumento della speranza di vita rispetto all'anno precedente (+0,3 anni).
I decrementi maggiori nella speranza di vita alla nascita sono stati registrati per la Lombardia: -1,9 anni vs -0,9 anni del dato nazionale (non consideriamo qui la Valle d'Aosta poiché, essendo una regione con un'ampiezza demografica molto ridotta, è possibile che a piccole oscillazioni del numero di morti possano corrispondere elevate variazioni nella speranza di vita). Le regioni che al Nord hanno perso meno anni di vita sono il Friuli Venezia Giulia e l'Emilia-Romagna (-0,8 anni). Minori rispetto al Nord sono state le perdite nel corso del 2020 per il Centro e il Mezzogiorno (-0,5 anni).


