C'era Lorena Morselli, la mamma di Massa Finalese alla quale sono stati tolti i quattro figli, figura simbolo della famosa inchiesta sulla pedofilia nella Bassa, poi assolta. C'era Marisa Pucci, maestra di Rignano Flaminio, accusata di violenza sui bambini della scuola, poi assolta. C'era Serafino Amodeo, uno dei legali incaricati dall’Arcidiocesi di Modena, per cercare di restituire piena riabilitazione alla figura di don Giorgio Govoni, il sacerdote accusato di aver commesso atti turpi nei confronti di minorenne e morto di crepacuore prima della sentenza. Ad ascoltarli oggi pomeriggio (qui il video) nella sala parrocchiale di Rivara di San Felice una quarantina di persone, in un incontro organizzato e voluto da Carlo Giovanardi e al quale ha partecipato anche monsignor Lino Pizzi.
L'avvocato Amodeo ha ricostruito l'intero calvario di don Govoni, ripercorso le infamanti accuse e - alla luce delle ultime sentenze assolutorie - ha dedotto che oggi il sacerdote, se fosse in vita, avrebbe goduto di una piena assoluzione da parte della giustizia.
E' poi toccato alla maestra Pucci ripercorrere la sua storia, i presunti abusi nella scuola di Rignano, le perizie che riportavano descrizioni fuori da ogni realtà, gli incidenti probatori fino alla assoluzione.
E infine la drammatica testimonianza di Lorena Morselli che, in lacrime, ha ricordato il giorno in cui è stata separata dai propri figli. Era la notte del 12 novembre 1998 quando all’alba suonarono alla sua porta sette agenti e portarono lei, il marito e i quattro figli in commissariato. La più grande aveva 11 anni, la più piccola 3. Da quel momento non li vide più.
Da Rignano Flaminio a Finale: i drammi di don Giorgio e Lorena Morselli
Ad ascoltarli oggi pomeriggio nella sala parrocchiale di Rivara di San Felice una quarantina di persone, in un incontro organizzato e voluto da Carlo Giovanardi
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