Oltre 900 studenti dell'istituto d'arte 'Venturi' torneranno, da lunedi' 7 gennaio, nella sede storica di via dei Servi, nel cuore del centro storico di Modena. Sono terminati infatti i lavori di miglioramento sismico, ripristino e messa in sicurezza dell'edificio seicentesco, inagibile dal 2012 a causa dei danni provocati dal terremoto.
In questi giorni si sta completando la sistemazione degli arredi, dopo i traslochi delle scorse settimane dalle sedi di via Rainusso e via Sgarzeria, utilizzate in questi anni. L'intervento, eseguito dalla Provincia, presenta un quadro economico complessivo di 2,3 milioni, finanziati con i fondi regionali per la ricostruzione e in parte dalla Provincia stessa (825.000 euro).
'Il ritorno della scuola in questo edificio prestigioso- sottolinea il presidente Gian Domenico Tomei- rappresenta un momento particolarmente significativo per la nostra comunita'.
Con questo intervento, infatti, insieme all'inaugurazione del nuovo edificio dell'istituto Galilei a Mirandola, avvenuta nel settembre scorso, completiamo gli interventi della Provincia sulle scuole superiori danneggiate dal sisma'. Inoltre, 'se consideriamo che il Venturi e' l'unico istituto d'arte della provincia, questo e' un altro bel segnale per tutto il territorio' aggiunge il presidente.
Studenti, insegnanti e personale avranno a disposizione 33 aule, 12 laboratori, la palestra, la biblioteca, dieci uffici, due sale insegnati e due per le riunioni. L'edificio ospitera' gli studenti del liceo artistico composto da biennio e triennio di architettura e ambiente, design dell'arredamento e grafica.
D'ora in poi il Venturi ha quindi a disposizione tre sedi: quella di via dei Servi, la sede di via Belle Arti 16 (dove la Provincia ha gia' in programma un intervento di ristrutturazione) e la sede di via Ganaceto (ex istituto Deledda) inaugurata nel 2016 dopo i lavori di ripristino.
Dal 7 gennaio riapre la sede storica del Venturi
Sono terminati infatti i lavori di miglioramento sismico, ripristino e messa in sicurezza dell'edificio seicentesco, inagibile dal 2012 a causa del terremoto
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