Partiamo dal fatto che nella scheda viene evidenziato come il 'medicinale' sia sottoposto ad un 'monitoraggio addizionale'. E' deducibile che l'addizionale sia riferito al nuovo vaccino che si va aggiungere al monitoraggio scolto sui 'vecchi' vaccini. 'Ciò - leggiamo - permetterà la rapida identificazione di nuove informazioni sulla sicurezza'.
Di fatto, più che una sicurezza preliminare alla vaccinazione, pare che la sicurezza sia garantita soprattutto dai dati che verranno acquisiti attraverso la vaccinazione stessa con il nuovo vaccino. Così come successo per i vaccini precedenti. Un concetto che verrà ripreso più volte nel corso della scheda, in riferimento appunto ai vaccini 'precedenti', quelli formalmente 'non aggiornati'.
Sia in generale sia nel caso particolare delle donne in gravidanza, categoria verso la quale la vaccinazione con quarta dose è indicata (almeno nelle campagne promozionali/istituzionali sulla vaccinazione), alla stregua della categoria dei sanitari, nella scheda, dopo avere sottolineato un elemento non di poco conto, ovvero che 'i dati relativi all’uso di Comirnaty Original/Omicron BA.1 in gravidanza non sono ancora disponibili', viene fornita una sorta di rassicurazione con questa frase: 'Un ampio numero di dati relativi a donne in gravidanza vaccinate durante il secondo e il terzo trimestre di gestazione con il vaccino Comirnaty inizialmente autorizzato non ha mostrato effetti negativi né sulla gravidanza né sul neonato'.
Ciò evidenzia l'aspetto 'in divenire' della questione, da sempre elemento centrale anche nella discussione sull'obbligo vaccinale Covid, e tutto ciò che ne consegue, oltre che sulla libertà di accettare o meno un trattamento dichiaratamente ancora sotto fase di test nella teoria e nella pratica e che come tale, si distingue anche dal resto delle vaccinazioni fino ad ora conosciute o alla quali la popolazione è stata sottoposta.
In sintesi viene confermato che i dati sulla sicurezza e sugli effetti delle vaccinazione covid, nei diversi step, si sono acquisiti soltanto attraverso la vaccinazione stessa. Di fatto una verifica sul campo, attraverso un vaccinazione di massa, che viene ripetuta rispetto alla quarta dose somministrando il vaccino aggiornato per poi monitorare gli effetti e raccogliere i dati sulla sicurezza.
Un principio che si applica anche ad effetti preoccupanti come i casi di miocardite e pericardite. Se nelle prime fasi della vaccinazione queste patologie erano riportate nelle schede allegate solo nella parte relativa ai potenziali effetti indesiderati, tra l'altro con una frequenza non indifferente ovvero fino a un caso su diecimila, oggi il richiamo al rischio di questa patologia è inserito, a seguito della raccolta dati (pur con sorveglianza passiva) durante le precedenti campagne vaccinali, nella prima parte della scheda, ovvero nel paragrafo relativo a 'Cosa dobbiamo sapere prima di ricevere Comirnaty Original/Omicron BA.1'. Leggiamo: 'Dopo la vaccinazione con Comirnaty è presente un aumento del rischio di miocardite (infiammazione del muscolo cardiaco) e pericardite (infiammazione del rivestimento esterno del cuore)'. 'Queste condizioni possono svilupparsi pochi giorni dopo la vaccinazione e si sono verificate principalmente entro 14 giorni.
Da qui, si passa ad un altra specifica, che più che una conferma sarebbe, alla luce delle dichiarazioni della referente Pfizer al Parlamento Ue, e alle valutazioni del positivo sintomatico dopo la quarta dose Prof. Burioni in diretta nella trasmissione di Fabio Fazio 'Che tempo che fa', potrebbe apparire una contraddizione.
Leggiamo: 'Comirnaty Original/Omicron BA.1 è un vaccino utilizzato per la prevenzione di COVID-19, malattia causata da SARS-CoV2 [....] Il vaccino induce il sistema immunitario (le difese naturali dell’organismo) a produrre gli anticorpi e le cellule del sangue attive contro il virus, conferendo così una protezione anti COVID-19 [...] Come per tutti i vaccini, Comirnaty Original/Omicron BA.1 potrebbe non proteggere completamente tutti coloro che lo ricevono, e la durata della protezione non è nota'.
Specifiche che, come detto, vengono in parte smentite dalle ultime dichiarazioni, richiamate sopra, della referente Pfizer e di Burioni, sui mancati test sulla prevenzione del contagio da un lato e sull'inefficacia o sulla scarsa efficacia del vaccino, dopo l'arrivo di Omicron, rispetto alla protezione dal contagio dall'altro. Ovvero, sulla base delle ultime dichiarazioni sembrerebbe che non solo la durata della protezione, come specificato, non sia nota, ma che non lo sarebbe nemmeno la protezione stessa.
Ciò detto ed evidenziato, riportiamo di seguito, al fine di una corretta diffusione e di una più completa informazione sulla tipologia e sulle conseguenze della vaccinazione covid con vaccino 'aggiornato' il collegamento per potere leggere e scaricare direttamente la scheda redatta da Pfizer, auspicando che alla stessa venga data più ampia diffusione anche dagli organi ufficiali nelle campagne di promozione vaccinale.
Gianni Galeotti
Nota informativa vaccino Pfizer Bivalente BA1 - per dosi di richiamo
Nota informativa vaccino Pfizer Bivalente BA4-5 - per dosi di richiamo


