E' la storia di una coppia che ha vinto la propria battaglia non per riavere la propria figlia o il proprio figlio, ma per impedire che fosse loro strappato. E tra l'altro in un contesto 'protetto' sicuro, pubblico, come quello di un ospedale. Una delle tante storia che nelle settimane successive abbiamo raccolto, a Bibbiano così come a Modena. Storie di chi ce l'ha fatta ad avere o riavere il proprio figlio. Storie che viaggiano in parallelo con quelle di chi ancora lotta per fare emergere la verità.
Questa raccontata a Modena dal papà che ne è stato protagonista, insieme alla moglie, sarebbe accaduta lo scorso anno, all'ospedale di Sassuolo. 'Il giorno in cui avremmo dovuto portare a casa nostra figlia ci fu consegnata la comunicazione che sarebbe stata allontanata da noi'. Ma è finita nel migliore dei modi: 'La nostra bimba ha dieci mesi è con noi e sta benissimo' - afferma il papà ma 'abbiamo deciso di raccontare ciò che è successo perché sia da stimolo e di incorraggiamento per tutti coloro che, a differenza nostra, si sono visti strappare i loro figli o che comunque temono che possa succedere. Non dobbiamo avere paura. Dobbiamo uscire allo scoperto, mettendoci la faccia, perché queste cose non devono succedere'


