È stata così realizzata una staffetta tra il convoglio militare con gli ultimi afghani arrivati e destinati a Ponte Isarco (Bolzano) e la Protezione civile dell’Emilia-Romagna per prendere in carico l’uomo e accompagnarlo in provincia di Modena. Il ricongiungimento è avvenuto questa mattina, con la gioia e commozione di tutti. Ora la famiglia è di nuovo insieme.
In Emilia-Romagna al momento sono ospitate oltre duecento persone afghane in strutture nelle province di Modena, Parma e Piacenza. Si tratta di donne e uomini, e loro familiari, che prestavano servizio nell’ambito della missione Italia-Nato, e che avevano collaborato con le nostre autorità. Trascorrono qui il periodo di quarantena obbligatorio previsto per ogni viaggiatore che arriva dall’estero (dai 7 ai 10 giorni), dopodiché verrà organizzata la loro permanenza sulla base delle indicazioni del Governo.
Da subito è arrivata l’immediata disponibilità delle istituzioni locali di fronte al dramma che sta vivendo l’Afghanistan. Anche gli altri territori provinciali sono attivati, pronti a rispondere di fronte a eventuali nuove necessità nei prossimi giorni, sempre d’intesa con il Ministero della Difesa, la Presidenza della Regione e la Protezione civile dell’Emilia-Romagna, con la collaborazione delle Aziende sanitarie locali, il volontariato di Protezione civile e la Croce Rossa.


