'La memoria è un fatto collettivo dentro questa memoria noi dobbiamo comprendere non solo le vittime ma anche i tanti italiani che hanno con complicità o girando la testa dall'altra parte permesso che anche qui, a Fossoli l'orrore si compisse. Attenzione, perchè quando si parla di tutto questo non ci sono facili scorciatoie nel dire noi non sapevamo. Questa storia ci riguarda tutti in tutto quel lungo percorsi che dalla stazione Tiburtina passava per Verona e per il Brennero dove in tanti si giravano dall'altra parte dicendo a noi non riguarda. Eppur dentro quei treni c'erano italiani che avevano solo la 'colpa' di essere di origine ebraica'. Sono le parole del Ministro dell'Istruzione Patrizio Bianchi, oggi al campo di Fossoli insieme Presidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche Noemi Di Segni per inaugurare l'iniziativ il ‘Viaggio della memoria’ promosso dal Ministero in collaborazione con l’UCEI. Iniziativa che sostituisce, causa restrizioni dovute alla pandemia, il treno della memoria, che per anni ha portato centinaia di studenti ad Auschwitz.
Da Fossoli gli studenti delle scuole di tutta Italia parteciperanno a una “staffetta” di approfondimento che toccherà i luoghi della Memoria Italiana e quelle stazioni in cui i treni dei deportati si fermarono. 'Un cammino della memoria, fatto nei luoghi del dolore, che dobbiamo interiorizzare per continuarne la testimonianza' - afferma il Ministro che davanti alla platea di studenti svolge il parallelo di Fossoli con Casa Cervi per ricordare coloro che invece non sono rimasti indifferenti, non si sono adeguati a quanto stava accadendo e hanno resistito diventanto vittime. 'In questi luoghi ci sono coloro che hanno detto no e si sono messi dalla parte delle vittime e non da quella dei carnefici'
Fossoli, il Ministro Bianchi: 'Ricordiamo anche gli italiani complici dell'orrore'
Insieme a studenti e alla Presidente dell'Unione delle Comunità Ebraiche Segni all'inaugurazione del Percorso della Memoria: 'Memoria come fatto collettivo'
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