Matteo Bassetti, direttore della Clinica di Malattie infettive del Policlinico San Martino di Genova, commenta duramente dalla sua pagina Facebook, quanto deciso dal Tribunale di Firenze nella sentenza, firmata dal giudice Susanna Zanda della sezione civile del Tribunale ordinario, che ha sospeso il provvedimento dell’ordine degli Psicologi della Toscana che vietava ad una dottoressa di esercitare la sua professione di psicologa perché non vaccinata.
Questa la motivazione scritta nella sentenza: 'La sospensione dell’esercizio della professione rischia di compromettere beni primari dell’individuo quale il diritto al proprio sostentamento e il diritto al lavoro di cui all’art. 4 inteso come espressione della libertà della persona e della sua dignità, garantita appunto dalla libertà dal bisogno'.
Il commento di Bassetti: “I vaccini per il Covid a mRNA sono trattamenti iniettivi sperimentali talmente invasivi da insinuarsi nel DNA alterandolo in modo che potrebbe risultare irreversibile con effetti ad oggi imprevedibili per la vita e la salute”. È lo slogan di un movimento no vax o di un groppo no green pass? Assolutamente no. E’ la sentenza del Tribunale di Firenze che spiega le ragioni per non vaccinare una psicologa. Non entro nel merito della sentenza, ma ci sono passaggi preoccupanti definendo il vaccino come trattamento sperimentale in grado di inserirsi e alterare il DNA del ricevente. Questa è una affermazione non solo falsa, ma pericolosissima da inserire in una sentenza. Il giudice avrebbe potuto motivare la sospensione in maniera efficace senza ricorrere ad argomentazioni fallaci come questa tra l’altro confutabili in un eventuale ricorso contro la sentenza. Ma perché in Italia si fa così fatica ad ascoltare gli esperti? Si eviterebbero figure meschine per lo Stato in generale e per la Magistratura in questo particolare
Giudice reintegra psicologa non vaccinata e Bassetti attacca
Bassetti: 'Il giudice ricorre ad argomentazioni fallaci'
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