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Mirandola: maxi contaminazione con 80 feriti, ma è solo un'esercitazione

Mirandola: maxi contaminazione con 80 feriti, ma è solo un'esercitazione

Allo stabilimento Livanova un teatro operativo complesso: sanitari, volontari, forze dell’ordine e Vigili del fuoco hanno testato la risposta coordinata a un evento critico con contaminazione e rischio biologico


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È andata in scena ieri, sabato 6 giugno, la grande simulazione interprovinciale di maxiemergenza “Charlie Echo 2026”, che ha trasformato lo stabilimento Livanova di Mirandola in un vero e proprio campo operativo. Dalle prime ore del mattino, l’area produttiva ha ospitato un’esercitazione complessa che ha coinvolto circa 80 pazienti simulati, decine di mezzi di soccorso e operatori provenienti dal 118 di Modena, Bologna e Imola, insieme al volontariato sanitario, ai Vigili del fuoco e alle forze dell’ordine.
L’iniziativa, promossa dalle Aziende sanitarie modenesi con il coordinamento del Dipartimento Interaziendale di Emergenza-Urgenza e del Servizio 118, ha avuto un obiettivo chiaro: mettere alla prova la capacità del sistema di rispondere in modo coordinato a scenari ad alta complessità, inclusi quelli di tipo CBRN-E (chimico, biologico, radiologico, nucleare ed esplosivo).
All’interno dello stabilimento Livanova – partner strategico dell’operazione – sono state allestite diverse aree funzionali: zone di gestione della contaminazione, un Posto Medico Avanzato e persino la simulazione di un ospedale con Pronto Soccorso e sale operatorie in assetto da maxi-afflusso. Un banco di prova realistico per verificare l’intera filiera dei soccorsi, dal territorio all’ospedale.
“Queste esercitazioni – ha spiegato il dottor Geminiano Bandiera, direttore del Dipartimento di emergenza urgenza interaziendale Ausl-Aou – sono fondamentali per testare il lavoro di squadra e l’integrazione tra tutti gli attori del soccorso.
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L’obiettivo è garantire ai cittadini un sistema sempre più preparato e coordinato anche nelle situazioni più complesse”.
Oltre alla gestione dei feriti, l’esercitazione ha coinvolto anche il sistema di comunicazione e coordinamento, con la simulazione delle chiamate di emergenza e delle interazioni tra le varie componenti operative. Un test cruciale per verificare la tenuta dei percorsi assistenziali ospedalieri e la capacità di risposta in caso di afflusso massivo.
L’iniziativa rientra nel programma di formazione continua delle Aziende sanitarie modenesi e regionali, che punta a consolidare standard elevati di sicurezza e qualità nella risposta alle emergenze, rafforzando al tempo stesso la collaborazione tra istituzioni, volontariato e mondo produttivo.
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Nato a Modena nel 1969, svolge la professione di giornalista dal 1995. E’ stato direttore di Telemodena, giornalista radiofonico (Modena Radio City, corrispondente Radio 24) e consigliere Corecom (C...   

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