Avanzando tra le caselle può capitare di incappare in quella che ricorda gli alberi morti nel parco Utoya in via Gerosa, oppure il progetto della Moschea nell'area abbandonata per 20 anni dell'ex Pro latte. Oppure in quella degli ostacoli e dei rischi rappresentati dai percorsi in bicicletta lungo via Canaletto sud. Procedendo di casella in casella attraverso il lancio dei dadi, dove il risultato è casuale ed imprevedibile, così come lo sono, quando ci sono, gli interventi previsti dal Comune. Il gioco, presentato sabato pomeriggio alla Sacca dai cittadini che lo hanno promosso attraverso il gruppo Notizie nella Sacca, riassume tutte le criticità di un quartiere dove ancora troppi sono le zone degradate e soprattutto anche gli interventi avvenuti a macchie di leopardo.
Un riadattamento del classico gioco dell’oca dove nelle varie tappe lungo il percorso sono rappresentati i luoghi con le opere iniziate e mai terminate oppure terminate male. Luoghi di degrado e di quella che i residenti reputano come una 'offesa al vivere sereno, sicuro e salutare degli abitanti come lo è la scarsa presenza di verde pubblico da anni denunciata'.
'Vi è anche un significato allegorico nella scelta della tipologia del gioco con i dadi - spiegano i promotori - ed è il risultato attraverso la sorte. Così, come ritengono i residenti, è l’operare nelle scelte in questo territorio dei governanti locali: senza alcuna programmazione se non a seguito della casualità'.
Il gioco della Sacca: i problemi del quartiere da ricordare giocando
L'iniziativa dei residenti riadatta il gioco dell'oca per mantenere alta l'attenzione sulle criticità rappresentate in ogni casella. In cui l'avanzare casuale riflette quello degli interventi del Comune
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