Un interrogativo giudicato fondamentale anche per la Regione Emilia Romagna che proprio ieri ha ricordato che con l'obiettivo i trovarvi risposta è stata avviata una ricerca condotta dall’Azienda Usl della Romagna con l’Unità operativa di microbiologia di Pievesestina di Cesena su 10mila dei propri operatori sanitari già vaccinati con prima e seconda dose, e che permetterà di conoscere 'la tempistica e la reale durata dell’immunità indotta dai vaccini anti-Covid'.
Domande e risposte che assumono un importanza più che importante, fondamentale, se poste in relazione al lento avanzamento delle vaccinazioni e delle seconde dosi. Ad oggi, sabato 27 febbraio, sono 134.000 le persone che le hanno ricevute e che possono essere considerate formalmente immunizzate. Erano 130.000 lo scorso lunedì. Forniture ridotte ed in ritardo rendono lento e basso l'incremento giornaliero dei soggetti immunizzati. Erano 600 al giorno la scorsa settimana, 800 in questa. Pochi, troppo pochi, come abbiamo già avuto modo di rilevare, per potere consentire una vaccinazione di massa della durata inferiore a due anni.
Se la campagna vaccinale non procederà con ritmi e con numeri da subito 3-4 volte superiori a quelli attuali ci si ritroverebbe tra un anno o più probabilmente con migliaia di persone vaccinate nella prima fase non più coperte e con una campagna vaccinale ancora in corso e ancora lontana dalla copertura necessaria a garantire quell'immunità di gregge che a quel punto rimarrebbe sempre più lontana.
Gi.Ga.


