E' chiaro che si tratta dello scenario peggiore, che già potrebbe essere scongiurato nei prossimi giorni e settimane, con l'apertura dei nuovi punti vaccinali in ogni provincia ma soprattutto con la garanzia delle forniture e con l'arrivo di nuovi vaccini sul mercato. Scenario, quest'ultimo, che si scontrerebbe comunque con la necessità, tutt'altro che scontata, di triplicare se non quadruplicare, il personale a disposizione nei centri vaccinali. Punto sul quale, su specifica domanda da noi posta, il Direttore Generale Ausl Antonio Brambilla ha tranquillizzato. 'Abbiamo investito molto anche sul personale amministrativo, fondamentale sul fronte della privacy, della registrazione e per garantire il piano funzionamento di un centro come quello di Modena. Le maggiori difficoltà si potrebbero registrare nell'organizzazione di tutti i centri vaccinali periferici di distretto, della bassa e della montagna. Ma nel momento in cui i vaccini aumentaranno, saremo pronti'
Nel frattempo continua, come detto, la campagna vaccinale anti-Covid, che in questa prima fase (sulle 4 previste), riguarda il personale della sanità e delle Cra, compresi i degenti delle residenze per anziani, gli ultraottantenni in assistenza domiciliare e i loro coniugi, se di 80 o più anni, e le persone dagli 85 anni in su (dal 1^ marzo prenotazioni aperte anche per quelle dagli 80 agli 84 anni).


.jpg)
