La riqualificazione di quella porzione di città, così come viene proposta, non si pone il problema del contesto in cui l’intervento viene inserito: 'Innanzitutto, come già fatto notare da Italia Nostra, il progetto attuale è frutto di una variante al Piano Strutturale Comunale del 2012 che non soddisfa il requisito di evidente interesse pubblico, andando al contrario a ledere le caratteristiche di vivibilità dell’ambito residenziale.'
'L’impatto sul villaggio Europa', continua Legambiente, 'appare poi notevole già a partire dalle volumetrie in gioco: gli edifici più alti, se realizzati come previsto dal progetto in discussione, oscureranno la luce solare per buona parte della giornata durante il periodo invernale.'
'Sorvolando sul tema dei nuovi flussi di traffico, che contribuiranno al traffico attorno all’area residenziale e per i quali occorre prevedere adeguate compensazioni, è utile ricordare anche la storia del Villaggio: la pianificazione preesistente, a partire dal PRG del 1958, prevedeva l’inserimento di aree destinate a verde pubblico su tutto il lato est di via Canaletto sud. Oggi esiste solo un tratto realizzato, tra via Europa e la tangenziale, che tra l’altro verrà compromesso dalla realizzazione della nuova viabilità.
Non si tratta allora di compensare semplicemente un’area verde, ma di rimediare alla mancata attuazione di queste previsioni. Oggi esiste un’area verde a sud del villaggio, lungo via Gerosa: la soluzione più opportuna potrebbe essere quella di connetterla con la fascia di verde pubblico presente nel villaggio (parallela a via Norvegia) desigillando parte del parcheggio adiacente l’area degli orti e recuperando una parte dell’area ex Pro Latte. Questo permetterebbe di sviluppare una nuova via di comunicazione verso sud fruibile da pedoni e ciclisti.'
'L’intervento di riqualificazione dell’area può essere l’occasione per realizzare anche un impianto fotovoltaico sulle coperture degli edifici che verranno costruiti' conclude Legambiente.
Nella foto una immagine del prima e del dopo la realizzazione dell'intervento e un gruppo di cittadini in presidio di protesta davanti all'accesso di via Finzi


