'Alcuni hanno sperimentato questo effetto nei primi 7 giorni' successivi all'iniezione, 'ma molti altri hanno osservato alterazioni 8-14 giorni dopo'. Va anche detto che 'circa la stessa proporzione, il 43,6%, non ha riportato cambiamenti del flusso mestruale dopo il vaccino, e il 14,3% ha riferito nessun cambiamento o un flusso più leggero'. Kathryn Clancy, docente di antropologia dell'Università dell'Illinois Urbana-Champaign, che ha guidato lo studio insieme a Katharine Lee, docente di antropologia dell'Università di Tulane, sottolinea come 'i medici che si sono occupati dell'argomento, dopo avere raccolto le prime segnalazioni sulle alterazioni mestruali post-vaccinazione', si siano mostrati 'spesso sprezzanti nei confronti delle preoccupazioni dei pazienti'. Un atteggiamento al quale l'équipe di ricerca ha voluto porre rimedio con un sondaggio ad hoc, avviato nell'aprile 2021 con l'obiettivo di vederci più chiaro.
Poiché l'indagine si è basata su esperienze auto-riferite, 'lo studio non può stabilire un nesso di causalità' tra vaccinazione anti-Covid e alterazioni del ciclo mestruale, tengono a precisare i ricercatori, 'né essere considerato predittivo' di possibili effetti collaterali 'nella popolazione generale. Però può indicare potenziali associazioni tra la storia riproduttiva di una persona, lo stato ormonale, i dati demografici e cambiamenti mestruali a seguito di vaccinazione Covid-19'.
Le risposte sono state raccolte il 29 giugno 2021 e l'analisi ha incluso solo persone senza una precedente diagnosi di Covid, considerando che a volte la stessa infezione da Sars-CoV-2 si associa a mutamenti del ciclo mestruale. Non sono stati presi in considerazione nemmeno i dati di persone 45-55enni, per evitare fattori confondenti legati alla perimenopausa, tipicamente caratterizzata da alterazioni mestruali.
L'analisi ha indicato ad esempio che chi aveva avuto una gravidanza mostrava maggiori probabilità di riportare sanguinamenti più pesanti post-vaccino, con un leggero aumento tra chi non aveva partorito. Ancora, la maggior parte degli intervistati senza mestruazioni perché in trattamento ormonale ha manifestato emorragie dopo la vaccinazione. L'effetto è stato inoltre segnalato da più del 70% di chi utilizzava una contraccezione reversibile a lunga durata d'azione, e dal 38,5% di chi assumeva trattamenti ormonali per l'affermazione di genere. I partecipanti all'indagine che si sono classificati come non bianchi, ispanici/latini o che erano più anziani, e quelli che hanno avuto febbre o senso di affaticamento come effetto collaterale della vaccinazione anti-Covid, avevano maggiori probabilità rispetto ad altri gruppi di riportare un flusso mestruale più intenso dopo l'iniezione. Come anche chi aveva sofferto di endometriosi, menorragia, fibromi o altri problemi riproduttivi.
Gli studiosi rimarcano che 'altri vaccini, compresi quelli contro tifo, epatite B e Papillomavirus Hpv, sono talvolta associati a mutamenti nelle mestruazioni. Si ritiene che questi effetti collaterali siano legati a un aumento delle vie infiammatorie immuno-correlate - puntualizza Clancy - e che abbiano meno probabilità di essere determinati da cambiamenti ormonali'.


