I Punti di Infermieristica di Comunità di Camposanto, San Possidonio, Cavezzo, Finale Emilia e Massa Finalese sono stati dotati di cinque biciclette, acquisite con fondi aziendali: le infermiere di comunità le utilizzeranno per le visite domiciliari, ogni qualvolta le condizioni meteo e la distanza lo consentano.
'La promozione di sani stili di vita, movimento e attività fisica rientra tra i compiti dell’Infermiere di Comunità – spiegano la direttrice del Distretto di Mirandola Annamaria Ferraresi e la responsabile organizzativa delle Case della Salute del Distretto Mary Guerzoni –, che potrà tradurre nel concreto questi concetti utilizzando un mezzo ecologico e salutare come la bicicletta. Inoltre la bicicletta è uno dei mezzi simbolo nell’immaginario collettivo dei nostri territori e utilizzarla per lavoro significa anche riuscire a entrare ancora di più in sintonia con la comunità, premessa fondamentale per la piena riuscita del ruolo dell’Infermiera di comunità'.
'Incentivare la mobilità dolce fa parte delle priorità progettuali dell’Ausl – sottolinea Mariangela Tufano, direttore Servizio di Mobility Management dell’Ausl – e con questa iniziativa rafforziamo sempre di più il nostro impegno verso sostenibilità e promozione della salute. Negli ultimi anni sono state tante le attività promosse in questa direzione, tra cui non solo l'introduzione di biciclette nel parco mezzi per gli spostamenti dei dipendenti tra sedi di lavoro, ma anche i parcheggi bici coperti e custoditi per i dipendenti, l’acquisto di auto aziendali elettriche e l'attivazione di procedure per l’installazione di colonnine di ricarica elettrica, l'installazione dei GPS sulle auto aziendali e i corsi di guida sicura per i dipendenti'.
Nella foto da sinistra Barbara Maccaferri, Chiara Facchini, Olesea Grinic, Serena Negri, Melissa Briscagli, Anna Di Miceli, Monia Biagini, Mary Guerzoni, Roberta Brenari e Mariangela Tufano



