Articoli Società

Modena, Aseop: prende forma la seconda Casa di Fausta

Modena, Aseop: prende forma la seconda Casa di Fausta

Proseguono i lavori per aprire a Modena un luogo di accoglienza per i giovani pazienti oncologici mentre sono lontani da casa


3 minuti di lettura

Proseguono i lavori per la realizzazione in città del “Progetto di Accoglienza Seconda Casa di Fausta”, realizzato dall’Associazione Sostegno Ematologia Oncologia Pediatrica (ASEOP) e sostenuto da Intesa Sanpaolo (di cui una delegazione ha visitato oggi il cantiere) attraverso il Programma Formula, in collaborazione con Fondazione Cesvi. Obiettivo del progetto quello di aprire a Modena un luogo di accoglienza per i giovani pazienti oncologici mentre lontani da casa, migliorando la loro qualità di vita e delle loro famiglie e garantendo il diritto alla cura.

Grazie al progetto Accoglienza Seconda Casa di Fausta verranno realizzate 12 unità abitative, all’interno di Villa Mirella Freni, dedicate ai pazienti provenienti da diversi reparti del Policlinico di Modena, trapiantati o affetti da patologie tumorali del sangue e non. Queste unità abitative saranno destinate in particolare ai periodi di dimissione tra diversi ricoveri oppure a dimissioni protette in attesa della risoluzione definitiva della patologia.

Negli appartamenti della nuova struttura di accoglienza potranno soggiornare i giovani pazienti con uno o entrambi i genitori ed i pazienti adulti con un accompagnatore. Gli spazi ad uso collettivo quali cucina, dispensa, soggiorno e lavanderia, garantiranno l’autonomia ed il rispetto della privacy degli ospiti, senza trascurare l’importanza di momenti di socializzazione e condivisione.
L’utilizzo della struttura di accoglienza da parte dei pazienti sarà totalmente gratuito.

Nella nuova struttura, è
Spazio ADV dedicata a Società Dolce: fare insieme
stato inoltre realizzato uno spazio polivalente dove proporre attività e iniziative di gruppo rivolte ai pazienti ed ai loro familiari per dare loro l’opportunità di condividere del tempo insieme, ai volontari ed al personale ASEOP, e sentirsi meno soli in un momento di vita difficile.

I fondi raccolti hanno permesso di finanziare in particolare la ristrutturazione della vecchia “Casa del Custode” (o “Seconda Casa di Fausta”) con la realizzazione dello spazio giorno ad utilizzo collettivo, dotato di cucina.

Il progetto permetterà di raggiungere direttamente i pazienti affetti da patologie oncologiche e trapiantati curati presso il Policlinico di Modena e le loro famiglie, provenienti dal territorio provinciale, regionale, nazionale ed estero. Sono inclusi gli stranieri temporaneamente presenti (STP), persone con permessi di soggiorno per cure mediche, protezione temporanea e rifugiati, in coordinamento con la Questura competente. Si stima l’accoglienza di circa 70 pazienti in un anno con la possibilità di essere accompagnati da un familiare ciascuno.

La struttura ospiterà in particolare le famiglie e giovani adulti tra i 14 e i 20 anni di età:
· la popolazione adolescenziale affetta da patologie oncoematologiche e loro famiglie, afferenti al Reparto di oncoematologia pediatrica;
· la popolazione adolescenziale afferente ai diversi reparti del dipartimento materno-infantile e loro famiglie;
· i pazienti che accedono alle innovative terapie oncologiche cellulari;
· i pazienti che
necessitano di trapianto di organo solido, afferenti alla Chirurgia dei Trapianti;
· i pazienti afferenti al Centro Oncologico Modenese Padiglione Beccaria;
· i pazienti afferenti ad altri reparti in necessità di una degenza prolungata.

Il progetto è stato finanziato attraverso una raccolta fondi attiva da ottobre a dicembre 2022 su For Funding, la piattaforma di crowdfunding di Intesa Sanpaolo dedicata a sostenibilità ambientale, inclusione sociale e accesso al mercato del lavoro per le persone in difficoltà. In tre mesi, sono stati raccolti oltre 100.000 euro grazie alle contribuzioni di privati cittadini, imprese, della Banca e delle società del Gruppo Intesa Sanpaolo.

'L’accoglienza dei pazienti è diventata, ormai, parte integrante della terapia. Le strutture sanitarie modenesi garantiscono prestazioni di assoluta eccellenza e la nostra offerta di ospitalità gratuita consente di creare un circolo virtuoso di cui beneficeranno le tante famiglie che quotidianamente raggiungono la nostra città da ogni parte d’Italia per garantire ai propri cari le migliori prospettive di cura possibili. La realizzazione di questo nuovo, importante progetto è stata resa possibile grazie ad una stretta sinergia con le istituzioni locali, in particolare il Comune di Modena e con gli ospedali del territorio.
Naturalmente ci preme ringraziare Intesa Sanpaolo che, insieme alla Fondazione CESVI, ha fortemente voluto e sostenuto il progetto e il cui supporto ci consentirà di concludere i lavori entro i tempi previsti, inaugurando la struttura nel mese di Settembre', dichiara Erio Bagni, Presidente di Aseop Odv.
Foto dell'autore

La Pressa è un quotidiano on-line indipendente fondato da Cinzia Franchini, Gianni Galeotti e Giuseppe Leonelli. Propone approfondimenti, inchieste e commenti sulla situazione politica, sociale ed ec...   

La Pressa
Logo LaPressa.it
Spazio ADV dedicata a Udicon

Da anni Lapressa.it offre una informazione indipendente ai lettori, senza nessun finanziamento pubblico. La pubblicità copre parte dei costi, ma non basta. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci segue di concederci un contributo. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di lettori, è fondamentale.

Articoli Correlati