La cerimonia per la polizia di stato della provincia di Modena, si è tenuta nella Chiesa di San Carlo, luogo simbolo della città e messo a disposizione dalla Fondazione Collegio San Carlo, offrendo una cornice particolarmente suggestiva alla cerimonia.
Le celebrazioni sono state precedute da un momento di raccoglimento in Questura, dove è stata deposta una corona d’alloro alla lapide dedicata ai Caduti della Polizia di Stato, alla presenza dei familiari delle Vittime del Dovere.
Alla cerimonia hanno preso parte le più alte autorità civili, militari e religiose della provincia, insieme a una rappresentanza di studenti dell’Istituto d’Istruzione Superiore Adolfo Venturi. Per l’occasione, gli studenti hanno realizzato la mostra video-fotografica “Oltre la divisa”, un progetto che indaga il confine tra vita professionale e dimensione privata, con l’obiettivo di umanizzare la figura del poliziotto. Attraverso parallelismi visivi e transizioni dinamiche, l’esposizione mira infatti a superare lo stereotipo dell’uomo in divisa, restituendo l’immagine della persona oltre il ruolo.
Grazie alla collaborazione con il Conservatorio Vecchi-Tonelli, la cerimonia è stata accompagnata da un momento musicale curato dall’Ensemble dell’Orchestra di fiati, preparato dal professor Massimo Bergamini e diretto dal professor Luca Benatti.
Il tema scelto per l’anniversario, “Esserci sempre”, ha fatto da filo conduttore agli interventi istituzionali, ribadendo il ruolo della Polizia di Stato nella tutela dei diritti dei cittadini e nella promozione di una sicurezza partecipata. In questo contesto si è inserito il ringraziamento del Questore alla cittadinanza «per la vicinanza sempre manifestata all’Istituzione e per la fattiva collaborazione nel segnalare situazioni ed episodi di illegalità, che in molti casi hanno permesso di interrompere attività criminose».
Nel suo discorso, il Questore ha rinnovato l’impegno della Polizia di Stato a mettere “le migliori energie” al servizio di Modena e della provincia. «Nel delicato ambito della sicurezza – ha affermato il dottor Pennella – non esistono goal in rovesciata. Paga il duro e certosino lavoro a centrocampo, in cui mi sento di assicurare il mio personale e costante impegno, unito a quello delle donne e degli uomini in divisa che ho l’onore e l’onere di guidare in questa provincia».
La mattinata si è conclusa con la consegna dei riconoscimenti al personale distintosi in operazioni di


