Un'altra storia di fallimento, con danni a servizi e a finanze pubbliche, legate alle inadempienze di ditte che si aggiudicano appalti per la realizzazione di opere pubbliche, proponendo ribassi record, anche oltre il 40%, come si credeva non fosse più possibile, ma come è successo invece nel caso esaminato. Ribassi tali, soprattutto se legati a ditte da fuori provincia e regione, senza sedi operative e logistiche dirette nei territori in cui dovrebbrero operare (e quindi obbligate a maggiori costi di esercizio), e che dovrebbero fare forse scattare qualche campanello d'allarme preventivo. Che invece, evidentemente, non è scattato, procedendo con i relativi affidamenti portando a conseguenze tanto negative quando prevedibili e, poco giustificabili, trattandosi di opere a gestione e a controllo pubblico e con in ballo, appunto, denaro pubblico.
Questa storia si riferisce al cantiere per la realizzazione della nuova sede del Sert, in via Nonantolana 1010. Un'opera attesa da anni, programmata, almeno negli indirizzi politici, da almeno 10, per risolvere le criticità legate all'attività della sede del Sert in via Sgarzeria, in pieno centro a Modena, nelle immediate vicinanze di due istituti scolastici. Dopo anni di accesi dibattiti politici sulla necessità di individuare una nuova sede, ecco che viene individuato un terreno.
I lavori iniziano ma presto tutto si blocca a livello di fondamenta. Ruspe e persone spariscono dal cantiere che viene chiuso e abbandonato. Seguono mesi di stop. E' chiaro che la ditta è in difficoltà. La conferma la fornisce una situazione analoga, che si sta verificando a Carpi, in un altro importante cantiere Ausl. Quello per la realizzazione della nuova Casa della Salute. La ditta che ha vinto l'appalto, sempre al massimo ribasso, è la stessa.
Tornando all'abbandono del cantiere, nel dicembre del 2018 arriva la sentenza che certifica il fallimento della ditta di Caserta. E' la conferma che quella ditta non tornerà più ed il lavori nei due cantieri rimarranno ancora fermi, fino a data da destinarsi. Saltano ovviamente le scadenze per la consegna dei lavori e per la realizzazione dell'opera. La sede del sert di Modena doveva aprire ed inaugurare lo scorso maggio. Ma come già documentato anche da La Pressa a quella data non c’era nulla. Cantiere chiuso.
Per sbloccare la situazione l’Ausl avvia nella primavera di quest'anno le procedure per riaffidare i lavori. Sia a Carpi che a Modena. Per riprendere, e nella speranza di concludere, il cantiere della nuova sede del Sert di Modena gli uffici tecnici dell'Ausl scorrono l’elenco delle 12 ditte che avevano presentato offerte e tra queste viene scelta la RTI Impresa generale di Modena (già titolare di importanti affidamenti anche recenti a Modena, come il Data Center di Modena).
Gianni Galeotti


