Secondo quanto riferito dall’Ausl di Modena, la donna si era recata nella mattinata di lunedì 12 maggio all’ospedale di Sassuolo per un controllo programmato, senza che emergessero segnali di un parto imminente. Ma nel tardo pomeriggio le contrazioni sono cominciate e si sono fatte rapidamente intense. Alle 18:30 il marito ha contattato il Pronto Soccorso dell’Ospedale di Pavullo per chiedere aiuto, ma non c’è stato nemmeno il tempo di mettersi in viaggio verso un altro ospedale: un’ambulanza e un’automedica sono state inviate d’urgenza e hanno raggiunto la coppia sulla via Giardini, in pieno centro a Pavullo, a pochi passi dall’ospedale. Le contrazioni erano aumentate rapidamente e così il parto è avvenuto, poco prima delle ore 19, sull’ambulanza.
Il neonato e la madre, assistiti con prontezza dal personale del 118, sono stati poi trasferiti in elisoccorso al Policlinico di Modena, dove hanno trascorso la notte senza complicazioni. Tanta apprensione, anche a Pavullo, per l'esito della vicenda e per una situazione di emergenza che poteva, purtroppo come altri casi anche relativi a donne di Pavullo hanno testimoniato, poteva portare ad esiti diversi. Il codice con cui l'emergenza era scattata era rosso, considerando anche l'impossibilità di raggiungere in tempi brevi il primo punto nascita di riferimento, che per l'appennino, dopo la chiusura del punto nascita, sono diventati l'ospedale di Sassuolo e il Policlinico di Modena. Fortunatamente l'emergenza è rientrata a seguito di un parto comunque senza complicazioni-


