Cadono quasi tutte le accuse nella sentenza del processo 'Angeli e Demoni', sul presunto sistema di affidi illeciti. Il caso Bibbiano si riduce, nella decisione dei giudici del tribunale collegiale di Reggio Emilia a tre condanne, con pena sospesa: due anni a Federica Anghinolfi (per due capi di imputazione), ex responsabile dei Servizi sociali della Val d'Enza, e un anno e otto mesi all'assistente sociale Francesco Monopoli, cinque mesi a Flaviana Murru, neuropsichiatra.
Il processo vedeva 14 imputati tra assistenti sociali, psicologhe, educatori e genitori affidatari. Per loro l'accusa aveva chiesto un totale di oltre 70 anni di carcere. Secondo i pm l'allontanamento dei bambini dalle loro famiglie avveniva con presunte false attestazioni nelle relazioni inculcando attraverso la psicoterapia memorie di abusi sessuali mai subiti. Una tesi che però è stata smontata dai giudici che hanno ritenuto vi fossero solo degli illeciti di minore portata da parte di alcuni singoli.
Processo Bibbiano, cadono quasi tutte le accuse: raffica di assoluzioni
Il processo vedeva 14 imputati tra assistenti sociali, psicologhe, educatori e genitori. Per loro l'accusa aveva chiesto un totale di oltre 70 anni di carcere
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