Perde quattro posizioni rispetto al 2018 ma Modena, pur mantenedosi comunque nella top 20 della classifica sulla qualità della vita stilata dal sole 24 ore sulle 107 province Italiane. Giunta quest'anno al 30° compleanno. La provincia di Modena era alla quindicesima posizione lo scorso anno, al 19° oggi
A trainare verso il basso soprattutto il capitolo Giustizia e sicurezza. Legato non solo ai furti ma anche al tasso di incidentalità e mortalità sulle strade. In tema di sicurezza, Modena continua infatti a scivolare in basso nella classifica. Dal 44° posto dello scorso anno, la provincia scende al 77°, addirittura 104esimi, quartultimi in Italia, per furti in abitazione. Un dato negativo che fa il paio con il poco onorevole 75° posto nel trasporto pubblico e che il 32° esimo posto nella categoria ricchezza e consumi (dove spicca l’elevato costo delle case e dell’aumento del costo della vita), ed il 34° nella categoria 'cultura e tempo libero' non riescono a compensare. Un tema tale per tipologia da passare sottotraccia come quello dei tempi della consegna delle lettere nei capoluoghi, eccellenza un tempo, e capace invece oggi di trascinare al ribasso il saldo finale, segnando oggi la 93° posizione.
L'inquinamento da PM10 rimane una delle criticità maggiori.
A trainare al rialzo verso la 19esima posizione raggiunta quest'anno, il secondo posto per numero di stranieri regolari, il terzo per disoccupazione giovanile, il secondo posto per saldo migratorio interno
(legato ai nuovi iscritti alle anagrafi dei comuni sono maggiori rispetto a coloro che si sono trasferiti fuori provincia), o il secondo per spesa pro-capite per spettacoli teatrali e concerti. Tra gli elementi considerati indice di qualità della vita anche il numero di auto circolanti. In questo ambito Modena è al quinto posto nazionale. All'ottavo posto per disponibilità di verde pubblico. Al primo posto Modena eccelle nel capitolo di numero di Polizze vita e premi pro-capite.
In generale, la consolazione, nonostante la perdita di posizioni, è legata al fatto di essere, insieme a Bologna, la seconda provincia dell’Emilia Romagna nella top 20 della classifica, dove al primo posto spicca Milano e dove sul podio troneggiano anche Bolzano e Trento. Ma a preoccupare è la tendenza al ribasso e la perdita di posizioni. Soprattutto negli ultimi 5 anni.


