'Ringraziamo l’assessore regionale all’ambiente Priolo in quanto nell’incontro che abbiamo avuto in regione ci ha ascoltato senza preconcetti, dandoci ampio spazio e permettendoci di esporre le nostre preoccupazioni sull'impatto ambientale derivante dall'attività delle fonderie di via Zarlati'.
Un problema vecchio ma sempre attuale quello legato alle emissioni odorige ed inquinanti legate allo stabilimento che dopo anni di proteste, ha portato prima ad un piano sperimentale per il controllo e la riduzione delle emissioni dai due camini principali e poi ad un piano di dismissione che entro il 2022 dovrebbe portare allo smantellamento dello stabilmento con trasferimento della produzione pesante, anche se con tecnologie non più a carbone ma di ultima generazione, a Padova.
Nell'incontro, oltre ai problemi storici, il comitato avrebbe ricevuto anche una apertura rispetto alla richiesta di effettuare (come venne fatto anni fa per l'inceneritore), uno studio epidemiologico capace di mirurare l'impatto sul lungo periodo degli inquinanti sulla popolazione residente.
'Ad oggi a Modena nessuna indagine epidemiologica è stata effettuata perché l'amministrazione comunale evidentemente non vuole' - affermano gli esponenti del Comitato. 'Al contrario la Priolo ha dato la sua disponibilità a valutarne la fattibilità. Bene. Purtroppo l'alter ego comunale, l'assessore Filippi, ci insegna che se ci sono gli odori si debbono fare le segnalazioni senza tuttavia mettere in campo soluzioni.
Del tutto disinteressata invece all'indagine epidemiologica che chiarirebbe quali ricadute sulla salute ha avuto la fonderia in tutto questi anni. Per questola bocciatura dell'assessore Filippi dopo l'incontro con l'Assessore Priolo, è ancora più netta'
Respiriamo Aria Pulita: 'Assessore Priolo promossa, Filippi bocciata'
Una delegazione del comitato modenese attivo per il problema delle fonderie a carbone di via Zarlati ricevuta questa mattina in Regione
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