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Sanità Modena: piano da 370 milioni per strutture e tecnologie ma senza personale sistema in crisi

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Riunione CTSS a porte chiuse, anticipata da una conferenza stampa dei direttori delle aziende sanitarie di Modena. Tra progetti di strutture di prossimità che scontano grandi ritardi e boom di costi emergono grandi investimenti per l'antisismica del Policlnico e il nuovo ospedale di Carpi


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'Nella situazione di crisi in cui versa la sanità non si rischia di realizzare scatole destinate a rimanere vuote e avere tecnologie e apparecchiature da lasciare inutilizzate? Beh, in attesa del personale potenziamo le strutture'. Domanda, nostra, e risposta del Direttore Generale dell'Azienda Ospedaliera Universitaria di Modena, che sintetizzano di fatto l'incontro stampa di oggi in Provincia con i direttori delle aziende sanitarie modenesi.
Oggetto, la presentazione del Piano di investimenti da oltre 370 milioni di euro complessivi (di cui circa 93 milioni di PNRR e Piano Nazionale Coesione), delle tre aziende sanitarie modenesi. Illustrato ai giornalisti e poi nella riunione della Conferenza Territoriale Sociale Sanitaria (CTSS) ai sindaci della provincia e agli amministratori pubblici. Seduta a porte chiuse per i giornalisti, impossibilitati, da regolamento varato lo scorso settembre, a seguire i lavori in presenza e/o remoto, vedendosi negata una possibilità già concessa in precedenza su richiesta dei giornalisti poi, appunto, negata.

Quella di raccontare l'intero svolgersi dei lavori (comprensivo anche il dibattito e gli interventi in questo caso di sindaci ed amministratori della provincia), e non solo la parte relativa all'esposizione dei direttori delle aziende sanitarie. Come, appunto, è avvenuto oggi.

Ed è così che l'unico resoconto, anziché essere riferito allo svolgersi dell'intera riunione, comprendente anche gli interventi dei sindaci e amministratori presenti o collegati, si è dovuto limitare ad una parte, pur importante, ma ad una sola parte. Ovvero all'esposizione del presidente CTSS e dei direttori delle Aziende Sanitarie Modenesi, del piano di investimenti. 

Su cui pesano luci ed ombre. Le prime legate alla grande disponibilità di risorse derivanti dal PNRR vincolate, almeno rispetto ai progetti presentati, alla realizzazione di strutture e ad investimenti su tecnologie. Le seconde per gli enormi ritardi, e l'aumento di costi, nella realizzazione di strutture come le case della salute di Carpi o di Finale Emilia.

Per quest'ultima, a nostra specifica domanda, è emerso che i tempi di consegna del cantiere slitteranno ulteriormente a dicembre 2024, per una operatività dal 2025.
 
Quali strutture prevede il Piano
Il piano prevede, in tutti i distretti della provincia, interventi sulle strutture esistenti, nuove Case e Ospedali di Comunità, Hospice, lo spostamento delle Centrali Operative Territoriali nelle sedi definitive, l’apertura di altri Centri di Assistenza e Urgenza (CAU) e anche il nuovo Ospedale a Carpi, oltre a un importante investimento in termini di tecnologie biomediche e infrastrutture informatiche.

Grazie all’accesso a svariate fonti di finanziamento, dal PNRR a fondi statali, regionali e aziendali, sono numerosi i cantieri in corso pur in un contesto nazionale e internazionale di incremento dei costi legati al caro-materiali e all’inflazione.

La risorse del Piano
Ammonta a oltre 243 milioni di euro il Piano investimenti dell'Azienda USL di Modena per la sola parte che riguarda le nuove costruzioni e l'ammodernamento edilizio (sotto i dati per distretto), di cui una quota PNRR di 37,5 milioni di euro. 

A questi finanziamenti si aggiungono quelli già disponibili per l’Azienda Ospedaliero – Universitaria di Modena che ammontano a oltre 79 milioni e 380mila euro di cui una quota PNRR di 18,8 milioni.

Al Policlinico di Modena proseguono i lavori per il nuovo polo materno infantile (completamento previsto per la seconda metà del 2025): è in corso la realizzazione delle fondazioni e sono già visibili i pilastri del piano terra. Sono state aggiudicate le opere di demolizione dei Corpi A ed L e di costruzione del nuovo edificio per i laboratori. Un'altra opera in corso di completamento (fine lavori al termine di febbraio) è la nuova torre ascensori a servizio dei corpi D ed E. A breve terminerà la sanificazione del Poliambulatorio dall’amianto, propedeutica per ogni intervento di ristrutturazione dell’edificio che è condizionata anche dall’esigenza di ricollocare alcune attività ancora presenti.

L'opera più importante è il completamento dell'intervento strutturale per il miglioramento sismico al 60% dei corpi C-D-G e H del Policlinico. Grazie ai finanziamenti messi a disposizione dall'ex articolo 20 nella sesta fase e nella settima fase sarà possibile disporre di 48 milioni di euro che uniti ai 7 milioni e mezzo di mutuo aziendale e ai 16 milioni e 200mila euro già disponibili, permetteranno di mettere in sicurezza sismica i corpi del Policlinico sui quali non si è ancora intervenuti e che non saranno oggetto di demolizione. Per questo intervento esiste già un progetto strutturale esecutivo ma per il completamento occorre attendere il finanziamento per affidare il relativo progetto e la successiva realizzazione mediante gara di appalto. Per l’Ospedale Civile è partito il progetto di riassetto del Pronto Soccorso.

L’AOU, inoltre, è impegnata in un progetto di potenziamento dei propri spazi destinati all’attività chirurgica, in accordo con le esigenze di tutta la Provincia. L'Azienda ha definito due specifici interventi. Da un lato la ristrutturazione del primo piano e del secondo piano del Blocco Tecnologico del Policlinico al fine di realizzare tre nuove sale operatorie rispetto a quelle ora in funzione grazie a un finanziamento già disponibile di 4 milioni e 300mila euro, in parte derivante dalla Regione, in parte da fondi aziendali, che copre sia il costo dei lavori che il costo delle tecnologie ed è in corso la progettazione esecutiva. Il secondo intervento verrà realizzato all’Ospedale Civile di Baggiovara, in un’area attualmente al grezzo, un nuovo comparto operatorio con quattro sale operatorie ad alta tecnologia accompagnate da un reparto di degenza chirurgica e da locali di supporto; il costo dell'intervento è di circa 30 milioni di euro dei quali una parte è già disponibile grazie a un'attività di fundraising attualmente in corso, mentre un'altra parte del finanziamento è in attesa dei fondi ex articolo 20 settima fase. Per i lavori verrà utilizzato un finanziamento derivante da un progetto di Partenariato Pubblico Privato, tramite l’ampliamento della concessione al gestore di servizi operante all’Ospedale Civile.

A Modena città, tra i principali progetti in corso per un totale di circa 27 milioni di euro, è stato avviato a dicembre scorso il cantiere della Casa della Comunità all’ex Estense, a cui si aggiungerà quella all’Istituto Charitas. Inizieranno entro aprile invece i lavori per l’Ospedale di Comunità e l’Hospice Villa Montecuccoli.

Sul Distretto di Carpi è previsto un investimento totale di oltre 10 milioni di euro, a cui si aggiungono i 126 milioni di euro per il nuovo Ospedale di Carpi, il cui Progetto di fattibilità tecnico-economica è al vaglio del Ministero, fase che precede l’Accordo di programma. In città a marzo sarà inaugurata la Casa della Comunità in via Peruzzi, mentre proseguono i lavori per l’ampliamento del Pronto Soccorso del Ramazzini e a breve sarà dato il via alla realizzazione di 4 posti letto di terapia semintensiva. Tra gli altri progetti nel Distretto anche l’Ospedale di Comunità di Carpi con lavori in corso a cura del Comune e le Case della Comunità di Soliera e Campogalliano.

A Mirandola il Piano investimenti di quasi 32 milioni di euro prevede l’attivazione in primavera della Casa della Comunità con Punto prelievi e la conclusione dei lavori per la realizzazione di Medicina d’Urgenza e 4 posti letto di terapia semintensiva. Case della Comunità nuove (San Felice), o rinnovate (a Cavezzo e Concordia), mentre per l’Hospice di Area Nord si sta definendo il percorso a livello regionale.

Anche a Sassuolo vi saranno Case della Comunità, un Ospedale di Comunità e un Hospice, per un totale di quasi 11 milioni di euro a piano investimenti Ausl.  

Ad essi si aggiungono gli investimenti per altri 2 milioni e 350mila euro che, nel prossimo biennio, interesseranno l’Ospedale di Sassuolo Spa.  È prevista entro il 2024 la conclusione del progetto esecutivo per la ristrutturazione e rifunzionalizzazione del Pronto Soccorso di Sassuolo, per il quale la Regione ha confermato l’investimento di 1,2 milioni di euro e i cui lavori prenderanno avvio entro il 2025, così come sempre nel 2024 è prevista anche la realizzazione della nuova Centrale di Sterilizzazione, con un investimento di 700 mila euro grazie a fondi propri della SpA. Tra il 2024 e il 2025 sarà inoltre avviata la riqualificazione e l’adeguamento del Blocco Operatorio e dei suoi locali accessori, con un intervento del valore di 450 mila euro. Nello stesso biennio l'Ospedale di Sassuolo investirà anche 1,6 milioni di euro in nuove tecnologie.

Altri 12 milioni di euro sono dedicati al Distretto di Castelfranco Emilia, per il rinnovamento della Casa della Comunità Regina Margherita e la realizzazione di un impianto di trigenerazione. Già avviati i lavori sul nuovo Consultorio e Pediatria di comunità con termine in primavera.

A Vignola, sempre in primavera prenderanno il via i lavori nell’area ex CUP dell’Ospedale, così come quelli per la realizzazione della Casa della Comunità e dell’Ospedale di Comunità. Interventi di ristrutturazione sono previsti tra gli altri per le Case della Comunità di Guiglia e Zocca e per una nuova a Castelnuovo Rangone, con un totale che sfiora i 15 milioni.

Infine a Pavullo si lavora alla riqualificazione della Casa della Comunità e dell’Ospedale di Comunità di Fanano, mentre nei prossimi mesi verranno avviati i cantieri delle Case della Comunità di Pavullo - che avrà una valenza fortemente innovativa integrandosi con altre progettualità sul territorio cittadino - e Pievepelago, per complessivi 8 milioni e 700mila euro.

Centrali Operative Territoriali – Tra le pietre miliari del recente riordino dell’assistenza territoriale vi sono le COT, strutture chiave per garantire continuità dell’assistenza sanitaria e sociosanitaria e migliorare l’integrazione tra i percorsi di cura dei cittadini nei diversi contesti. Grazie al lavoro sul progetto organizzativo svolto con i professionisti, sono tutte già avviate e funzionanti sui territori, in anticipo sulle milestone PNRR e con impatti positivi sulle ospedalizzazioni e potenziamento della domiciliarità. Tra marzo e aprile come da cronoprogramma saranno attivate le sette sedi definitive sui distretti.

Tecnologie biomediche e innovazione digitale: Al rinnovo strutturale si accompagna un aggiornamento delle tecnologie biomediche a disposizione dei professionisti e l’innovazione digitale. Sono infatti in corso di acquisizione nuove strumentazioni per la radiografia ossea, due risonanze magnetiche (una per l’Ospedale di Carpi e l’altra per quello di Mirandola), ecografi, mammografi, sistemi telecomandati e una TAC (per l’Ospedale di Pavullo), per oltre 10 milioni di euro a piano investimenti AUSL. A queste si aggiungono i quasi 14 milioni di euro a disposizione dell’AOU di Modena per le tecnologie biomediche (di cui 7,5 milioni dalla quota di PNRR) che hanno consentito di acquistare diverse apparecchiature per ammodernare il parco tecnologico. 

Infine grazie a 12 milioni e 500mila euro di finanziamento PNRR l’AUSL acquisirà anche nuove tecnologie informatiche per implementazione, aggiornamento, sviluppo e adozione di strumenti avanzati per la completa digitalizzazione dei processi clinici. Particolarmente importante l’investimento che sta portando alla nuova Cartella Clinica Elettronica, elemento comune alle tre aziende sanitarie modenesi, che consentirà lo scambio delle informazioni tra qualsiasi punto della rete provinciale. Per AOU, invece, le risorse a disposizione sono 11 milioni e 200mila euro (tutte da PNNR) che vengono utilizzate per implementare tra l’altro, il nuovo registro operatorio, alcuni Software medicali dedicati alla refertazione specialistica e il software per la gestione dei ricoveri.


Redazione Pressa
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