Ideologia contro la famiglia tradizionale e business, alla base del sistema, non isolato, sugli affidi. Quel sistema, fatto modello in Val D'Enza, e che la Regione Emilia Romagna aveva assunto a modello da veicolare e diffondere a livello regionale. Modello finito nell'inchiesta giudiziaria Angeli e Demoni. Indagine che ha scoperto una sorta di vaso di pandora sul sistema degli affidi. Un sistema su cui, in attesa degli sviluppi dell'inchiesta, ha attirato l’attenzione della società civile, della politica e dei media. Portando centinaia di famiglie ad uscire allo scoperto, a condividere le proprie esperienze. Come ieri sera, a Modena, su iniziativa di Renovatio 21, associazione modenese che riunisce diverse famiglie di bambini allontanati, e si occupa più in generale del sostegno alle famiglie. Organizzatrice della conferenza dibattito 'Scandalo affidi tra business e ideologia'. Alla presenza di politici (l'On. Galeazzo Bignami ed il coordinatore regionale di Fratelli d'Italia Michele Barcaiuolo), psicoterapeuti, avvocati, e tanti genitori e nonni, dedicata all’approfondimento sugli affidi. Partendo da quello condotto da Francesco Borgonovo nel Libro 'Bibbiano, fabbricanti di mostri' che a 4 mesi dall’avvio dall’inchiesta, ha tracciato un primo bilancio.
'Un bilancio per nulla positivo - afferma il Vicedirettore della Verità - perché stiamo assistendo ad un costante tentativo di insabbiare la vicenda.
Tra il pubblico, dichiaratamente interessato solo ed esclusivamente ad ascoltare, anche il presidente del tribunale dei Minori di Bologna Giovanni Spadaro che nel luglio scorso aveva denunciato di temere per i giudici minorili a seguito del clamore e del clima di tensione generato intorno alla vicenda. 'Chi ha la coscienza pulita non ha timore di andare ovunque' - ci risponde Spadaro quando notiamo la sua presenza e gli chiediamo una intervista. 'No, sono qui per ascoltare'. Spadaro ascolta, non applaude, ma ascolta. Tutti gli interventi. Dove i giudici del tribunale dei minori vengono spesso citati. Anche per il loro numero esiguo che li porta 'a delegare di fatto' la loro funzione di analisi dei casi alle relazioni dei servizi sociali, caricati così dal sistema stesso di responsabilità e poteri enormi.
E sullo sfondo una magistratura che nei territori della Val D’Enza ha avuto il coraggio di indagare e portare alla luce un sistema che, afferma un vigoroso intervento dell’Onorevole Galeazzo Bignami, godeva del plauso della regione Emilia Romagna, e di un 'sistema politico ideologizzato teso a smantellare i fondamenti della famiglie tradizionala.
Nel video domande e risposte con Francesco Borgonovo (Vicedirettore La Verità), e Cristiano Lugli (Fondatore Associazione Renovatio 21)


