'Dal 2015, ad oggi, - spiega Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief - ben due concorsi ordinari, tre concorsi riservati e una procedura straordinaria di assunzioni sono state approntate dallo Stato italiano per assorbire il precariato e rispondere alle denunce arrivata a Bruxelles (dove è pendente presso la Commissione europea ancora la procedura d'infrazione) ma le cattedre per il ruolo sono rimaste sempre per la metà vacanti (55.952 l'ultima tornata) e comunque non sempre tutte disponibili, specialmente su posti di sostegno dove il 40% è su posti in deroga. La soluzione proposta da Anief è semplice: estendere alle GPS (le nuove graduatorie provinciali per le supplenze), l'attuale sistema del doppio canale di reclutamento utilizzato per le GAE, con l'assunzione dei precari attraverso le graduatorie per titoli, per il 50% dei posti disponibili. Chi è assunto senza abilitazione avrebbe la conferma del ruolo soltanto dopo la frequenza positiva di un anno di corso di specializzazione universitario da svolgere durante l'anno di prova. Questa proposta trova tutti gli altri sindacati sostanzialmente favorevoli, manca soltanto l'ok del ministro Bianchi e della maggioranza del Governo. Martedì potrebbe essere finalmente la volta buona'.
Anief propone l'assunzione per il 50% dei posti disponibili da graduatorie per titoli da prevedere anche per i docenti di religione cattolica, a seguita di una recente pronuncia del 13 gennaio 2022 della Corte di giustizia europea. Chiede la stabilizzazione anche del personale ATA e dei facenti funzione DSGA e l'attivazione immediata in organico dei 20 mila posti previsti dal contratto in profili professionali di coordinamento.


