I contenuti dell'intesa sono stati definitivamente approvati da parte dei lavoratori con oltre 73% di 'sì', tramite un referendum che si è tenuto nei giorni scorsi con la partecipazione di oltre l'85% degli aventi diritto. Esprimendo 'grande soddisfazione per il risultato raggiunto', i sindacati firmatari spiegano che, 'solo in termini di salario aziendale aggiuntivo, si tratta di un accordo che prevede una massa salariale fissa pari a oltre 10.700 euro aggiuntivi nei primi sette anni rispetto a quanto previsto dal contratto nazionale. A queste cifre si aggiungono le specifiche indennità legate al servizio svolto'.
Ci sono anche migliorie e benefit in termini aziendali e di welfare, mentre viene confermato l'impianto del premio di risultato che poi dovrà essere adeguato di nuovo per il successivo triennio. È previsto anche il rafforzamento del ruolo e dei compiti della commissione turni, considerato 'un luogo di confronto nel cui definire e condividere con la direzione aziendali le condizioni per migliorare il servizio e le condizioni di lavoro per gli autisti'. Commenta Antonio Nicolini, presidente di Seta: 'Esprimo grande soddisfazione, anche a nome dell'intero Cda, per questo accordo storico per Seta e per i suoi lavoratori. Rappresenta anche un riconoscimento al nostro personale che, in questi due anni, ha operato con responsabilità e dedizione in un contesto di grandi criticità segnato dalla grave emergenza sanitaria, garantendo regolarità e continuità del servizio'. Aggiunge Francesco Patrizi, amministratore delegato di Seta: 'L'accordo integrativo aziendale comporterà ovviamente anche un aumento dei costi per il personale, stimato nell'ordine di oltre 600.000 euro l'anno, con una fisiologica tendenza a crescere di anno in anno.


