Da anni, grafici alla mano, lo dice il meteorologo Luca Lombroso, dell'osservatorio geofisico Unimore.
'Le misure emergenziali lasciano il tempo che trovano, soprattutto quando sono impostate non alla prevenzione bensì alla riduzione del danno'. Un danno che c'è già stato. Come dire, chiudere la stalla quando i buoi sono scappati. 'Le misure dovrebbero essere emanate sulla base delle previsioni meteo e non dopo, per mantenere sotto una certa soglia prima che possano alzarsi.
Nel momento in cui ci sono superamenti così costanti, quello che si può fare è attendere vento o pioggia'Lombroso sogna e suggerisce su FB un centro 100% ciclopedonale, severe limitazioni di circolazione entro la cerchia delle angenziali, severi controlli su riscaldamenti domestici. E al di la del non favorevole clima della pianura che non favorisce la dispersione delle polveri, il problema è soprattutto culturale, relativo a stili e modelli di vita difficili per molti da modificare, e alla scarsa consapevolezza, nonostante l’aumento di malattie e decessi per problematiche legate all’inquinamento, dei danni alla salute umana.
Nella foto, Luca Lombroso, Meteorologo


