Articoli Società

Soldi in lavatrice: Modena nella top ten del riciclaggio

Soldi in lavatrice: Modena nella top ten del riciclaggio

La nostra provincia è nona in Italia. I dati del Ministero dell'Interno elaborati dal Sole 24 ore confermano quelli diffusi dalla Banca d'Italia


1 minuto di lettura

Modena è nona in Italia nella classifica per denunce relative ad rati di riciclaggio di denaro. Nonostante il riciclaggio di denaro faccia parte di un mondo sommerso e per certi versi impenetrabile se non da complesse ed articolate indagini, sono state 46, nel 2017, le denunce registrate in provincia di Modena riguardanti questo genere di reati. Per stare al parametro della classifica, 6,5 ogni 100.000 abitanti. Una posizione che se da un lato conferma l'appetibilità dell'ancora finanziariamente ricca realtà modenese, dall'altro conferma una propensione alla denuncia più marcata rispetto agli scorsi anni. Che spiegherebbe anche l'aumento stesso delle denunce e dei casi grazie a queste per così dire emersi alla luce del sole.  Dal 2017 al 2018 si è registrato un 27,8% per cento in più di denunce.

Dati e tendenze, quelle fotografate dall'analisi e dalle eleborazioni svolta da Il Sole 24 ore sui dati del Ministero dell'Interno che riflettono l'immagine disegnata per l'Emilia Romagna dalla relazione della Banca d'Italia due settimane fa. Traditto in un vero e proprio allarme sul riciclaggio in Emilia-Romagna. Il rapporto dell'ufficio 'investigazioni finanziarie' della Banca d'Italia, (con dati aggiornati al primo semestre 2017) colloca l'Emilia-Romagna al quinto posto nazionale per segnalazioni di operazioni sospette, dopo Lombardia, Campania, Lazio e Veneto e ne definisce il tessuto economico e produttivo 'a rischio medio ed elevato'

 

Foto dell'autore

La Pressa è un quotidiano on-line indipendente fondato da Cinzia Franchini, Gianni Galeotti e Giuseppe Leonelli. Propone approfondimenti, inchieste e commenti sulla situazione politica, sociale ed ec...   

La Pressa
Logo LaPressa.it
Spazio ADV dedicata a Udicon

Da anni Lapressa.it offre una informazione indipendente ai lettori, senza nessun finanziamento pubblico. La pubblicità copre parte dei costi, ma non basta. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci segue di concederci un contributo. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di lettori, è fondamentale.