'Siamo soddisfatti per la grande risposta che non solo oggi stiamo avendo. C'è una consapevolezza sempre maggiore su questi punti, e aumenta il fronte già ampio dei cittadini contrari alla linea di questo governo che, in perfetta continuità con il governo precedente, sta intensificando la fornitura di armi a uno dei due belligeranti, l’Ucraina, rinunciando a quel ruolo di mediazione che sarebbe più che mai necessario per fermare una sempre più pericolosa escalation bellica che è sotto gli occhi di tutti e che è rappresentata in maniera chiarissima anche dalle immagini dei vagoni ferroviari con gli obici dell’Esercito Italiano diretti a Kiev' - afferma il Coordinamento
'Nelle ultime settimane in molte città italiane e nelle altre nazioni europee si sono visti cortei e manifestazioni contro questa deriva bellicista che sta eseguendo lo spartito scritto dall’amministrazione statunitense, impegnata a stroncare sul nascere qualsiasi tentativo di mediazione e qualunque proposta di riportare i belligeranti al tavolo delle trattative, come la meritoria iniziativa assunta dalla Cina'
'Non possiamo accettare il ruolo di totale subalternità agli Usa e alla Nato in cui l’Italia è stata relegata dalle scelte politiche di questo governo e di quello precedente, di cui le sanzioni alla Russia sono uno degli aspetti più evidenti e del tutto contrari all’interesse nazionale che dovrebbe essere il primo criterio di guida delle decisioni in materia di politica estera'


