Alla morte delle nostre radici, dei nonni dei nostri figli, della Storia del nostro territorio.
Oggi sono stati scoperti in un solo giorno nella casa di riposo Augusto Modena a San Felice 19 casi di anziani contagiati dal coronavirus. Ieri 15 casi in un colpo solo a Concordia. All’opera Pia Castiglioni di Formigine finora si contano 7 decessi e 15 contagi e all'Opera Pia Stradi di Maranello 5 anziani sono morti. A Modena focolai si registrano alla San Giovanni Bosco (6 morti), a Villa Margherita e alla Guicciardini.
A Parma, dati Usb, la CRA di Sissa nel giro di pochi giorni è passata da 10 a 21 morti cioè il 40% degli ospiti e il 50% del personale in malattia; la Cra di Soragna in pochi giorni ha visto morire 8 dei 50 ospiti, cioè il 16% ed il 50% circa del personale a casa in malattia. Nella Cra Peracchi di Fontanellato sono morti 2 ospiti. A Villa Matilde di Bazzano (Neviano degli Arduini) si riscontrano 30 decessi pari al 43% dei 70 ospiti.
E se questi sono i numeri, non basta dare la colpa al destino bastardo porco o al fato infame. Il virus esiste ed è terribile, ma chi amministra la sanità nel nostro territorio non è esente da responsabilità rispetto a questa ecatombe. Lo diciamo sapendo il peso di queste parole.
Non è tollerabile scoprire in un solo colpo 19 contagiati in una sola struttura. Si sono ammalati tutti insieme? No, ovviamente. E allora i tamponi, i controlli, nelle case anziani vanno, andavano, fatti subito, immediatamente. Al primo starnuto di un anziano, sapendo che il tasso di mortalità per chi ha più di 80 anni è altissima. I casi andavano scoperti e isolati uno a uno. Non quindici, venti alla volta. Altrimenti la retorica del 'state in casa', del 'andrà tutto bene', degli arcobaleni ai balconi, dei like sulle pagine di sindaci e amministratori è solo una
In Emilia Romagna ad oggi sono stati fatti 60.507 tamponi. In Veneto 120.320, in Lombardia 128.286.
Insomma in Emilia Romagna è stata fatta la metà dei controlli. Non va bene, non è abbastanza. Non basta fare controlli a tappeto su medici e infermieri (iniziati oggi dopo essere stati promessi 20 giorni fa da Venturi). Non basta. La strage degli anziani, silenziosa, nemmeno accompagnata dall'ultimo saluto dei famigliari, dei nipoti che hanno accudito, è una tragedia che deve sconvolgere le coscienze e che deve imporre da domani, da oggi, controlli a tappeto.
Siamo di fronte a un dramma della Storia. Abbiamo sbagliato sinora. Tentiamo di rimediare. La strage la possiamo fermare. Non è colpa del Destino. Perchè di questo passo, quando finirà, i sopravvissuti dovranno sentirsi tutti colpevoli.
Giuseppe Leonelli


