Nel quadro nazionale spicca la situazione dell'Emilia-Romagna, che si posiziona al settimo posto in Italia con 17 vittime, inserendosi tra le regioni a maggior rischio per la sicurezza di chi si sposta a piedi.
Il focus: Emilia-Romagna nella 'top 10' delle regioni a rischio
Con 17 decessi registrati, l'Emilia-Romagna si conferma un'area critica. La triste classifica nazionale vede in testa la Lombardia, seguita dal Veneto e dal Lazio.
Ecco il dettaglio completo dei decessi per regione: Lombardia: 39 (di cui 5 a Milano), Veneto: 28, Lazio: 26 (di cui 13 a Roma), Piemonte: 23, Campania: 23, Toscana: 18, Emilia-Romagna: 17, Puglia: 16, Sicilia: 15, Liguria: 15, Calabria: 8, Friuli-Venezia Giulia: 8, Sardegna: 6, Marche: 5, Umbria: 4, Abruzzo: 4, Val d'Aosta: 2, Provincia Autonoma di Trento: 2, Molise: 1, Provincia Autonoma di Bolzano: 1, Basilicata: 0.
L'identikit delle vittime e i mesi più neri
La scia di sangue colpisce soprattutto gli anziani: 118 vittime avevano più di 65 anni (quasi la metà del totale), con ben 4 decessi su 9 concentrati solo nell'ultima settimana. Dal punto di vista del genere, si contano 177 uomini e 84 donne. L'andamento mensile mostra un picco a inizio anno, con una leggera flessione nei mesi estivi: A Gennaio, me se più nero, si sono registrate 47 vittime, a Febbraio 30 decessi, a Marzo 40.
Strisce pedonali e pirateria stradale: i fattori di rischio
I dati ASAPS svelano una realtà inquietante: il pericolo è altissimo anche dove il pedone dovrebbe essere tutelato. Ben 120 investimenti mortali su 261 sono avvenuti sulle strisce pedonali. In altri casi drammatici, i cittadini sono stati travolti mentre camminavano sui marciapiedi.
Resta grave la piaga dei 'pirati della strada': si registrano 24 episodi di pirateria stradale da inizio anno (circa il 10% del totale), in cui il conducente è fuggito senza prestare soccorso (un caso solo nell'ultima settimana). A Trieste si registra inoltre il decesso di un uomo rimasto in coma per due anni dopo un sinistro stradale.
Foto e dati Asaps



