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Terremoto nelle Marche: scuole chiuse, ma fortunamente pochi danni

Terremoto nelle Marche: scuole chiuse, ma fortunamente pochi danni

'Non abbiamo segnalazioni di danni particolari né tantomeno, per fortuna, di feriti'


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Sono decine le scosse registrate dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia con epicentri a largo della costa pesarese ed in alcuni casi di quella anconetana dopo il sisma di stamattina. Al momento non si registrano danni di particolare entità né feriti.

'Non abbiamo segnalazioni di danni particolari né tantomeno, per fortuna, di feriti - spiega l’assessore regionale alla Protezione civile, Stefano Aguzzi -. La Regione ha invitato le province di Pesaro Urbino ed Ancona a tenere le scuole di ogni ordine e grado chiuse, mentre nelle altre province valuteranno autonomamente i singoli Comuni. Nel maceratese molti le terranno chiuse mentre nel piceno la situazione è più tranquilla'.
Alla stazione di Ancona sono caduti dei calcinacci nel sottopassaggio ferroviario e in alcuni tratti delle banchine. Il terremoto è stato sentito in tutto il Centro e Nord Italia con tanta gente che nelle città tra cui Pesaro, Fano e Senigallia si è riversata in strada.

Nessun danno, al momento, a persone o cose nel bolognese e in Romagna. 'La Protezione civile dell’Emilia-Romagna è già attiva sul territorio, soprattutto nel riminese, per verificare la situazione - sottolinea Irene Priolo, vicepresidente della Giunta regionale dell’Emilia-Romagna -. Siamo costantemente in contatto con il Dipartimento di Protezione civile.
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Ad ora, non sono stati registrati danni a persone o cose, ma noi siamo comunque pronti a intervenire per eventuali necessità'.
Il Centro operativo regionale (Cor) dell’Agenzia per la Sicurezza territoriale e la Protezione civile dell’Emilia-Romagna ha già attivato le proprie funzioni: censimento dei danni e verifica dell’agibilità degli edifici, predisposizione della logistica e del volontariato. L’Ufficio Territoriale di Rimini dell’Agenzia è in contatto con la Prefettura, le Amministrazioni Comunali, i Vigili del Fuoco e le altre componenti operative.
Sono già state preallertate squadre di 'agibilitatori', per i rilievi dei danni e le verifiche di agibilità post sisma: saranno attivate sul territorio su richiesta dell’Ufficio Territoriale di Rimini. È stato fatto il punto con il Servizio Geologico della Regione e sono stati avviati controlli sui cantieri in corso per le frane. Preallerta anche per il volontariato regionale di Protezione civile: è in fase di preparazione il modulo di assistenza alla popolazione da 250 posti.
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