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'Tragedia in A1: accendere riflettori su trasporto merci pericolose'

'Tragedia in A1: accendere riflettori su trasporto merci pericolose'

Cinzia Franchini (Ruote Libere): 'Solo il caso oggi ha evitato l'esplosione della cisterna di carburante che avrebbe prodotto effetti simili a quella del 2018'


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'La tragedia consumatasi oggi sull'autostrada A1 (qui l'articolo), in seguito ad uno scontro tra due autocarri, deve accendere i riflettori sulle modalità e sulla sicurezza del trasporto delle merci pericolose nel nostro Paese. Innanzitutto ci uniamo al lutto per la morte di un collega che ha perso la vita in un incidente che è da considerarsi prima di tutto un infortunio sul lavoro. Troppo spesso, infatti, non vengono considerati i rischi ai quali ogni giorno gli autotrasportatori si sottopongono garantendo un servizio essenziale per cittadini e imprese'. Così in una nota Cinzia Franchini, portavoce di Ruote Libere, raggruppamento di imprenditori dell'autotrasporto e anche consulente per la sicurezza dei trasporti di merci pericolose su strada.

'Il caso specifico inoltre mette tragicamente in luce, ancora una volta come un incidente che coinvolge un mezzo che trasporta merci pericolose abbia effetti esponenzialmente più estesi rispetto agli altri sinistri. Solo il caso, oggi pomeriggio, ha infatti evitato l'esplosione della cisterna di carburante trasportata da uno dei due camion, una esplosione che avrebbe prodotto effetti simili a quella tragica dell'agosto 2018 sul Raccordo di Bologna - continua Cinzia Franchini -. Ecco perché sarebbe fondamentale il meticoloso rispetto da parte di tutte le aziende di autotrasporto della normativa sul trasporto
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ADR. Sull'incidente di oggi in A1 ovviamente non entriamo e restiamo in attesa dei risultati delle indagini delle forze dell'ordine, ma ricordo, a quando ci è dato sapere, che ad oggi i controlli da parte delle Motorizzazioni sulla corretta applicazione della normativa per trasporto merci pericolose sono praticamente nulli. La legge in vigore da oltre 20 anni è stringente e prevede sanzioni elevate, ma se non vi sono verifiche rischia di restare lettera morta. Ancora una volta dunque lanciamo un appello affinché vengano fatte applicare le norme. Ne va della sicurezza di tutti gli utenti della strada'.

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