Sono i 12 Centri di senologia della Regione Emilia-Romagna, di cui si è insediato il Coordinamento proprio in questi giorni. Con una novità: per la prima volta tre rappresentanti di associazioni delle pazienti, afferenti ad Europa Donna Italia - il movimento che maggiormente rappresenta oggi i diritti delle donne nella prevenzione e cura del tumore al seno -, partecipano direttamente al governo della rete dei Centri specializzati. Potranno così contribuire in prima persona alle decisioni clinico-organizzative che regolano i comportamenti e i risultati delle strutture.
La rete dei Centri di senologia
I 12 Centri di senologia sono stati attivati in Emilia-Romagna nel 2018: da quel momento, hanno puntato ad offrire modalità organizzative e professionali sempre più omogenee e condivise, a garantire prestazioni di altissimo livello (secondo le Linee guida più moderne e le tecnologie più nuove e sofisticate) e, soprattutto, ad accompagnare passo per passo le donne per tutta la durata del loro percorso di diagnosi e cura, assicurando anche il necessario supporto psicologico.
Oggi, per garantire una migliore ed efficace presa in cura, le pazienti potranno avvalersi dell’apporto in prima persona delle loro rappresentanti all’interno del Coordinamento, e migliorare bisogni specifici, promuovendo un dialogo concreto con chi ha necessità di cure.
“In tutti questi anni- commenta l’assessore regionale alle Politiche per la salute, Raffaele Donini-, abbiamo lavorato con un preciso obiettivo: qualificare sempre di più il servizio di assistenza alle donne con tumore al seno, sospetto o certo, lungo l’intero percorso diagnostico e terapeutico, dagli esami di prevenzione al trattamento, ai successivi controlli. Non solo, perché ci siamo impegnati anche a rendere ancora più funzionante il sistema di relazioni tra donne, professionisti e strutture dedicate alla diagnosi e alla cura di questa frequente patologia, in un percorso di collaborazione attiva con le associazioni delle pazienti avviato anni fa.


