E' passato un anno esatto dalla sua morte e in questi 12 mesi è cambiato il mondo, la pandemia ha stravolto abitudini e quotidianità, ma il ricordo di Loris è rimasto il punto fermo nella vita della sua mamma Natalia.
La visita quotidiana al cimitero di Borghetto dove riposa e le chiacchierate con gli amici del figlio che spesso trascorrono qualche ora in sua compagnia sono un modo - insieme alla Fede autentica che l'accompagna - per mantenere vivo quel legame che si è spezzato un anno fa.
Questi sono giorni di dolore e di memoria per tutti, con la visita ai propri cari defunti, ma un mio particolare pensiero va, oltre a Loris, a questa mamma modenese, originaria come mia mamma dell'Abruzzo. A lei rinnovo vicinanza e amicizia. Perchè sono convinta che mantenere vivo il ricordo nel dialogo, con le lacrime o col sorriso o con un abbraccio, è un po' come fare lo sgambetto alla morte e dirle, a bassa voce ma con feremezza, che anche qui, sulla Terra, l'ultima parola non è la sua.
Cinzia Franchini


