Insomma quella soglia di attenzione che si sperava potesse esserci, memori (o forse a questo punto immemori), di ciò che seguì l'estate da liberi tutti come dello scorso anno, sembra non esserci. Anzi quest'anno forse con un effetto negativo in più. Quello generato, tra la popolazione di vaccinati, dall'illusione, alimentata anche da messaggi istituzionali, accompagnati da spot nazionali TV, di essere immuni e di potere riconquistare, con il vaccino, la possibilità di eliminare nuovamente le distanze e l'uso della mascherina. Cosa che non è, anzi che si dimostrato purtroppo essere profondamente sbagliato. 'Vaccini e regole di distanziamento, di igiene, ed uso della mascherina, devono continuare a convivere e rappresentano, insieme, le uniche vie per uscire dalla pandemia' - viene ribadito dall'Azienda Ospedaliera.
Anche perché dire che il vaccino rende immuni equivale ad un messaggio altrettanto sbagliato. 'Non funziona così' - afferma Claudio Vagnini. 'Vaccinare ci mette nella condizione di poter creare anticorpi mirati sotto stimolo sotto stress. Ciò induce l'organismo a produrre una serie di anticorpi, ma la memoria immunitaria varia nei tempi e dai soggetti. Per i soggetti più fragili già si parla di terza dose. Bisogna continuare a seguire quelle regole di comportamento che sembrano dimenticate'
Gi.Ga.


