A questo quadro di generale incuria si aggiungono gli effetti dei mancati interventi dopo l'ultima ondata di maltempo. A distanza di settimane, ancora grandi quantità di rami spezzati dalle forti raffiche di vento e cadute a terra non sono state ancora rimosse. In molti parchi e lungo le strade i resti degli alberi giacciono ancora a terra: in molti casi i residenti delle aree li hanno ammucchiati e circoscritti, ma continuano a occupare il suolo pubblico e a creare pesanti disagi. In molte aree della città. Alcune foto realizzate ieri in zona musicisti e in zona Sacca, con rami spezzati ancora sui marciapiedi, testimoniano una situazione ancora all'ordine del giorno. Inoltre, ci sono anche tanti alberi che continuano a perdere rami anche a giorni di distanza dall'evento atmosferico: i rami piegati e danneggiati si seccano, si spezzano improvvisamente e rovinano al suolo, rappresentando un pericolo costante per i passanti. Una situazione che ha moltiplicato le chiamate ai centralini dei Vigili del Fuoco e ad Hera, nonostante il fatto che l'ente competente sia sul fronte della cura della manutenzione sia sul fronte della rimozione degli effetti del maltempo sia il Comune e gli uffici competenti.
E su questo punto è necessaria una precisazione. Spesso il dito dei cittadini viene puntato genericamente contro Hera, ma è bene ricordare che la manutenzione ordinaria, straordinaria e la rimozione del materiale caduto a terra spettano al Comune di Modena e agli uffici pubblici delegati. Sebbene gli eventi atmosferici straordinari possano creare picchi di lavoro, l'eccezionalità del meteo non può più giustificare i pesanti ritardi accumulati nella pulizia di strade e marciapiedi, fermi da settimane e che aggiungono degrado e rischio a quello legato, come detto, ad una mancata manutenzione del verde pubblico, a quanto pare diffusa in tutta la città.
La conferma arriva dalla stessa nostra redazione, dove nelle ultime settimane si sono moltiplicate le segnalazioni dei modenesi.



