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Verde pubblico, cura allo sbando, Modena mai vista così

Verde pubblico, cura allo sbando, Modena mai vista così

Alla vegetazione spontanea non gestita si aggiunge la mancanza di interventi dopo il maltempo. Tante le chiamate ai vigili del fuoco ed Hera ma chi deve intervenire è il Comune


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Dai quartieri periferici al centro storico si moltiplicano le segnalazioni dei residenti: aiuole impraticabili e che ostruiscono la visuale sulle strade, marciapiedi invasi dalla vegetazione e il pericolo costante dei grossi rami spezzati dal maltempo e mai rimossi. La situazione della manutenzione del verde pubblico in città ha raggiunto livelli di criticità mai registrati negli anni scorsi. Basta girare per le strade, sia nelle periferie sia a ridosso del centro, per trovarsi di fronte a uno scenario di diffuso abbandono: aiuole completamente incolte con erba alta oltre un metro, parchi disordinati e addirittura parcheggi pubblici resi quasi impraticabili da una vegetazione spontanea, che in certi casi arriva ad invadere i marciapiedi e a ostacolare il passaggio di pedoni e passeggini.
A questo quadro di generale incuria si aggiungono gli effetti dei mancati interventi dopo l'ultima ondata di maltempo. A distanza di settimane, ancora grandi quantità di rami spezzati dalle forti raffiche di vento e cadute a terra non sono state ancora rimosse. In molti parchi e lungo le strade i resti degli alberi giacciono ancora a terra: in molti casi i residenti delle aree li hanno ammucchiati e circoscritti, ma continuano a occupare il suolo pubblico e a creare pesanti disagi.
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In molte aree della città. Alcune foto realizzate ieri in zona musicisti e in zona Sacca, con rami spezzati ancora sui marciapiedi, testimoniano una situazione ancora all'ordine del giorno. Inoltre, ci sono anche tanti alberi che continuano a perdere rami anche a giorni di distanza dall'evento atmosferico: i rami piegati e danneggiati si seccano, si spezzano improvvisamente e rovinano al suolo, rappresentando un pericolo costante per i passanti. Una situazione che ha moltiplicato le chiamate ai centralini dei Vigili del Fuoco e ad Hera, nonostante il fatto che l'ente competente sia sul fronte della cura della manutenzione sia sul fronte della rimozione degli effetti del maltempo sia il Comune e gli uffici competenti.

 

E su questo punto è necessaria una precisazione. Spesso il dito dei cittadini viene puntato genericamente contro Hera, ma è bene ricordare che la manutenzione ordinaria, straordinaria e la rimozione del materiale caduto a terra spettano al Comune di Modena e agli uffici pubblici delegati. Sebbene gli eventi atmosferici straordinari possano creare picchi di lavoro, l'eccezionalità del meteo non può più giustificare i pesanti ritardi accumulati nella pulizia di strade e marciapiedi, fermi da settimane e che aggiungono degrado e rischio a quello legato, come detto, ad una mancata manutenzione del verde pubblico, a quanto pare diffusa in tutta la città.
La conferma arriva dalla stessa nostra redazione, dove nelle ultime settimane si sono moltiplicate le segnalazioni dei modenesi.
Segnalazioni documentate e pubblicate che in molti casi hanno portato ad un intervento pressoché immediato e risolutivo in almeno due casi, dopo la pubblicazione, ma che ha come controparte una serie di situazioni dove ritardi e mancati interventi sia a livello ordinario, che straordinario, non hanno giustificazione, almeno ufficiale. E basta fare un giro per la città per rendersene conto.
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Nato a Modena nel 1969, svolge la professione di giornalista dal 1995. E’ stato direttore di Telemodena, giornalista radiofonico (Modena Radio City, corrispondente Radio 24) e consigliere Corecom (C...   

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