La gara
Confermatissimo a dir poco il percorso consueto della Corrida con i suoi 13,350 chilometri che vanno da Viale Berengario a Cognento, passando per le vie del centro, e ritorno. La straripante partecipazione popolare, come sempre, ha impreziosito la giornata animata in zona arrivo e non solo anche in questa edizione dallo studio mobile di Radio Pico, con Giacomo Borghi al microfono, e da Veronica Bellandi Bulgari, volto più che conosciuto degli eventi podistici e tanto altro. Speaker d’eccezione della gara l’ormai ‘solito’ Nicola Roggero che ha raccontato ai presenti l’evolversi della battaglia lungo le strade modenesi prima che tutti potessero applaudire i vincitori. Novità di contorno e sicuramente apprezzata la CorriBimbi, con un centinaio di piccoli nati fra il 2017 e il 2019 che hanno percorso circa metà dell’anello del Novi Sad raccogliendo gli applausi dei presenti sul traguardo della Corrida vera e propria.

La doppietta targata Fiamme Oro
Canonico orario di partenza per tutti le 14:30, con il tradizionale sparo dalla camionetta dell’Accademia Militare che ha ospitato le autorità presenti ad assistere al via della gara così come di tutta la kermesse non competitiva. A differenza delle ultime edizioni, nonostante un livello medio che si è confermato importante come da indicazioni della vigilia, la vittoria non è mai stata in bilico sia tra i maschi che tra le femmine.Da una parte Pietro Riva ha preso subito il comando delle operazioni ed ha dato vita ad una progressione inarrestabile che lo ha portato a firmare il miglior crono finale delle edizioni post Covid con 38'25”. Alle sue spalle la battaglia è stata animata dallo specialista della montagna Xavier Chevrier e da Carson Gotti Asado, con il primo che è riuscito ad allungare sul rivale nella seconda parte della gara.
Al femminile è subito Rebecca Lonedo a condurre le danze affiancata, però, dalla finlandese Susanna Saapunki. Pochi metri alle loro spalle, invece, la castelfranchese portacolori del Cus Parma Giulia Vettor. Dopo i primissimi chilometri, però, anche il duo di testa si divide seppur tutte e tre rimangano per parte della gara a breve distanza l’una dall’altra. Dopo il passaggio a Cognento, però, il gap fra le tre inizia a dilatarsi con la Lonedo che può festeggiare sul rettilineo finale fermando il cronometro con il tempo di 43'37”. Secondo posto, come detto, per la Saapunki in 44'36” davanti a Vettor in 46'22”.




