Coach Biagio Marone ripropone Fusco in sestetto in diagonale con Kaplanska, mentre il resto della formazione è quello consueto con Lancellotti al palleggio, Nonnati opposta, Credi e Guzin in posto quattro, Righi libero.
Dall’altra parte coach Cichello risponde con Spaziano in regia, Solovei opposta, Caruso e Susio in posto quattro, Quero e Bovolenta al centro, Regoni libero.
Prime fasi di gara equilibrate dove da una parte e dall’altra le polveri sembrano un po’ bagnate specialmente dai nove metri. Il primo mini break tentano di piazzarlo le gialloblù con Kaplanska e Guzin per l’11-9, ma Solovei ristabilisce subito la parità con due vincenti a muro e Susio regala il tentativo di allungo sul 14-12 per la propria squadra. L’equilibrio, però, non si rompe fino al 18-18 quando il Club Italia piazza il 4-0 di break che si rivelerà decisivo perché Dodi, subentrata a Fusco nel cambio volante, e Guzin fanno -2 prima del 25-22 firmato da Quero a muro su Kaplanska.
Si cambia campo e il secondo parziale parte come il precedente, con le due squadre che viaggiano testa a testa tentando di mettere il naso avanti prima l’una e poi l’altra senza successo. Sull’8-8, però, arriva un altro 4-0 per le ospiti che Kaplanska e l’errore di Quero quasi annullano, ma Modena non riuscirà a ritrovare la parità prima del nuovo allungo del Club Italia che chiude in scioltezza con Solovei immarcabile 25-18.
Aggrappata a un filo Modena ancora una volta regge fino l’8-8 nel terzo set prima di alzare bandiera bianca sotto i colpi di Caruso, diventata incontenibile in questo parziale. Nonnati, cresciuta sempre più nell’arco della gara, diventa il principale terminale offensivo per le sue e quando Kaplanska le fa da spalla Modena prova a ricucire fino al -2 sul 20-18. Visentin, però, spreca tutto attaccando out una pipe che aveva poche chance di esito positivo e il Club Italia trova così il cambio palla che le dà lo slancio per chiudere 25-20 con l’errore offensivo di Nonnati che




