La gara
Come un anno fa è una bella giornata di sole a fare da cornice alla Corrida di San Geminiano. Il percorso che attendeva gli atleti era quello classico, con partenza da Viale Berengario per poi imboccare la Via Emilia tra le classiche bancarelle della Festa del Patrono e percorrere le vie del centro cittadino dirigendosi poi verso Cognento e ritorno con arrivo al Parco Novi Sad. L’ampia partecipazione popolare, come detto, ha impreziosito la giornata animata in zona arrivo dallo speaker d’eccezione Nicola Roggero affiancato dal compagno di telecronache, nonché testimonial di questa Corrida e dei 150 anni della Fratellanza, Stefano Baldini. Assieme a loro lo studio mobile di Radio Pico, media partner dell’evento, con Giacomo Borghi al microfono.
Ursano più forte di tutti nella gara maschile
E’ Luca Ursano, portacolori dell’Atletica Vomano, a raccogliere l’eredità di Iliass Aouani conquistando la ventiduesima vittoria italiana alla Corrida di San Geminiano. L’atleta che per qualche anno ha vissuto e si è allenato a Modena ha vinto per distacco una gara che nei primi due chilometri ha visto Moslim Labouiti, sesto alla fine, fare l’andatura staccando gli avversari. Lo stesso Ursano è stato il primo a riportarsi sul battistrada seguito poi dal campione italiano in carica di maratona Francesco Agostini e dal burundese Jean Marie Vianney Niyomukiza. Per tutta la fase centrale della gara è sempre stato Ursano a fare il ritmo per poi stroncare le resistenze prima di Agostini e poi di Niyomukiza.
Del Buono vince con margine
Federica Del Buono, invece, è la nuova regina della Corrida di San Geminiano al femminile che raccoglie lo scettro da Elisa Palmero. La rappresentante dei Carabinieri Bologna si conferma in un ottimo stato di forma chiudendo con il tempo di 44’26” e infliggendo quasi due minuti di distacco alla prima inseguitrice, la keniana Emily Chepkemoi Cheroben che aveva preso le redini delle gara nei primissimi chilometri. Partenza un pelo più conservativa, invece, quella della Del Buono che ha poi presto accelerato e fatto il vuoto alle sue spalle. Terzo gradino del podio, poi, per Sara Galimberti, mentre al quarto posto si è classificata la russa Mariya Reznichenko.




