Il progetto nasce dal desiderio di offrire ai giovani rider un percorso sportivo strutturato e continuativo, che unisca passione, tecnica e preparazione fisica.
La squadra è composta da oltre dieci ragazzi e ragazze tra gli 8 e i 15 anni, selezionati tra i corsi avanzati della scuola, che si alleneranno con costanza durante tutta la stagione.
L’obiettivo? Affrontare le gare regionali e nazionali del circuito FISR (Federazione Italiana Sport Rotellistici) e rappresentare Modena con orgoglio nelle principali competizioni di skateboard italiane.
A guidare il gruppo c’è Flavio Pavan, coach federale e figura storica della Modena Skateboard School, affiancato da Luca “Ciccio” Borghetti, che ricopre il ruolo di team manager e coordinatore del progetto agonistico.Luca “Ciccio” Borghetti, manager del team agonistico
“Vedere questi ragazzi crescere, allenarsi con costanza e affrontare le prime gare con passione è una soddisfazione enorme. Il nostro obiettivo non è solo formare atleti competitivi, ma costruire una squadra che rappresenti i valori autentici dello skateboard: impegno, amicizia e divertimento”
La preparazione della squadra non si limita ai trick. Il percorso prevede anche una parte dedicata alla mobilità e alla coordinazione, seguita dal coach Alessio Guidetti, che integra elementi della disciplina del parkour per migliorare agilità, equilibrio e consapevolezza del corpo.
Fondamentale anche il lavoro di Veronica Ventresca, responsabile del potenziamento muscolare e della preparazione atletica generale, che supporta gli atleti nella prevenzione degli infortuni e nello sviluppo armonico delle capacità motorie.Flavio Pavan Coach della squadra agonistica
“Allenare un gruppo così giovane e motivato è un privilegio. Il livello tecnico cresce di settimana in settimana, e la loro voglia di imparare è contagiosa”
Con la nascita della squadra agonistica, la Modena Skateboard School conferma la propria missione: promuovere lo skateboard come sport educativo, accessibile e inclusivo, capace di insegnare non solo la tecnica, ma anche il rispetto, la collaborazione e la resilienza.




