La quinta giornata di finali della rassegna iridata era cominciata con un oro e un record del mondo per l’Italnuoto. Lorenzo Mora, Nicolò Martinenghi, Matteo Rivolta e Leonardo Deplano si aggiudicano infatti il titolo nella staffetta 4×50 mista maschile con il tempo di 1’29″72, nuovo primato mondiale; argento agli Stati Uniti (1’30″37), bronzo all’Australia (1’30″81). Sara Franceschi ha conquistato l’argento nella finale dei 400 misti donne. La 23enne azzurra ha chiuso al secondo posto con il crono di 4’28″58; oro per la statunitense Hali Flickinger (4’26″51), bronzo per la giapponese Waka Kobori (4’29″03). Settima piazza per l’altra italiana in gara, Ilaria Cusinato (4’32″68). Ancora niente podio per Alberto Razzetti nei 400 misti maschili.
L’azzurro chiude la finale al quarto posto, nuotando in 4’00″45; il giapponese Dauya Seto si conferma re della disciplina conquistando l’oro in 3’55″75 davanti allo statunitense Carson Foster (argento in 3’57″63) e al sudafricano Matthew Sates (bronzo in 3’59″21). Benedetta Pilato si qualifica invece per la finale dei 50 rana femminili. La pugliese realizza il sesto crono complessivo delle semifinali (29″42); oro e record del mondo per la lituana Ruta Meilutyte (28″37). Al maschile, finale per due azzurri: Nicolò Martinenghi, che fa segnare il miglior crono di accesso (25″71), e Simone Cerasuolo, in finale con il settimo tempo (26″16).




