Il gruppo riminese si è formato con il passaparola attraverso le chat quando il decreto 229/2021 ha stabilito che, per praticare sport con un’associazione, i maggiori di 12 anni sono tenuti a presentare il Super Green Pass che si ottiene con la vaccinazione o dopo aver contratto il Covid. Tanti sono i ragazzini che all’improvviso, dopo aver già subìto mesi di restrizioni, si sono trovati esclusi da attività di cui erano appassionati, attività condotte da associazioni che nel loro statuto hanno finalità di aggregazione, socializzazione, promozione della salute fisica e del benessere psicologico, e dove potevano trascorrere ore di tempo libero in modo costruttivo, in attività amatoriali o agonistiche. Associazioni che, contrariamente ai propri principi, si sono trovate a dover mettere in atto una vera e propria discriminazione all’interno dei gruppi dei loro giovani allievi.
Il Rimini Basket Libero si è formato in risposta a quella che sembrava una strada senza uscita: oggi conta di quindici ragazzini tra gli 11 e i 17 anni provenienti da associazioni dislocate tra il riminese e il Rubicone che si allenano una volta a settimana con l’obiettivo di portare a due gli allenamenti.
A seguito della prima trasferta della squadra Rimini Basket Libero, evento ripreso dalla stampa, tantissimi gruppi analoghi, dal nord e dal centro Italia, hanno contattato l'allenatore di RBL chiedendo la possibilità di affrontare sul campo i riminesi. 'Stiamo organizzando un torneo per il 10 aprile' ci riferisce l'allenatore, nel quale ci incontreremo con team provenienti dal bolognese, dal ferrarese, dalla Lombardia e forse dalle Marche. 'Il nostro intento è quello di tutelare la salute fisica, nonché il diritto al benessere psicologico, di questi ragazzi, diritto di cui sono stati tristemente privati. Li vediamo giocare ed allenarsi felici, e questa per noi, è la cosa più importante' dicono i genitori. Dopo questi due appuntamenti, i preparativi per il torneo del 10 aprile entrano nel vivo.

.jpg)
