Davvero una sospensione insolita quella di domenica a Limidi dove si affrontavano la squadra locale e la capolista del girone E di Seconda Carpine. Sull'1-0 per gli ospiti, l'arbitro, Mautone della sezione di Modena, ha sospeso al 70' la partita dopo che la Carpine aveva segnato il 2-0. In un primo momento sembrava che fosse stato “aggredito” da un dirigente del Limidi che chiedeva l'annullamento della rete, ma poi si è saputo che è stato uno della Carpine che ha colpito l'arbitro scivolando sul terreno bagnato.
La cosa strana è che entrambe le squadre non hanno capito il motivo della sospensione che chiarirà, forse, il comunicato di giovedì della Figc di Modena. Comunque, al di là della insolita sospensione, è quasi scontata la sconfitta a tavolino della Carpine.
Francesco Bellentani, presidente della Carpine, fa chiarezza sull'accaduto: 'L’azione si sviluppa sulla fascia destra, nei pressi della linea di fondo: un nostro giocatore corre vicino alla linea, la palla resta in campo e viene crossata in area di rigore, dove il nostro attaccante segna. L’arbitro convalida regolarmente il gol dello 0-2. Dopo i festeggiamenti, entrambe le squadre tornano verso il centro del campo. A quel punto la panchina avversaria inizia a protestare, sostenendo che la palla fosse uscita prima del cross'.
'L’arbitro si avvicina al nostro guardalinee e di conseguenza alla nostra panchina perchè si trovavano nella stessa zona. Da quel momento non è chiaro cosa sia accaduto. Nonostante l’arbitro avesse assunto un atteggiamento scontroso, dalla nostra panchina gli chiediamo cosa stesse facendo e in quel frangente si avvicina con un cartellino giallo in mano. In particolare, un nostro dirigente che era lì in piedi, gli chiede spiegazioni e scivola a causa del terreno pieno di fango presente davanti alla panchina; per evitare di cadere con la faccia a terra, si aggrappa istintivamente al braccio dell’arbitro. Subito dopo l’arbitro fischia la fine dell’incontro e rientra da solo negli spogliatoi, lasciando entrambe le squadre incredule in campo, tanto che giocatori e dirigenti restano sul terreno di gioco per più di dieci minuti, senza comprendere il motivo di tale decisione. Anche la tribuna, piena di persone, non si spiegava quanto stava succedendo ed era completamente incredula'.
Matteo Pierotti




