La Carpine punta decisamente alla promozione in Prima categoria, traguardo mai toccato dal club che ha sede a Migliarina di Carpi, anche se poi gioca a San Marino. La Carpine praticamente da inizio stagione guida il girone “E” di Seconda categoria e si è presa il titolo d’inverno, andando alla sosta con 5 punti di vantaggio sulla Virtus Mandrio e 6 sul Rapid Viadana, ad oggi le due rivali più accreditate. nella zona retrocessione.
Mister Morellini, questa Carpine punta in alto?“Beh, intanto con 31 punti il primo traguardo salvezza è stato raggiunto… Non scordiamo che l’anno scorso quando sono arrivato avevamo 7 punti e solo con una strepitosa rimonta siamo arrivati fino alla semifinale dei playoff con 35 punti negli ultimi 5 mesi. Questa classifica ci mette in condizione ottimale dal punto di vista mentale e adessonon ci poniamo limiti. Diciamo che stiamo dando continuità a quello fatto nel campionato scorso”.
Cosa sta facendo la differenza?“Il lavoro sul campo per quanto mi riguarda è decisivo. Ho la fortuna di avere uno staff eccezionale, con il preparatore Enrico Cavicchioli, quello dei portieri Riccardo Mantovani, poi Piergiulio Sgarbi eGianbattista Gasperi con cui riusciamo a dare grandi stimoli ai ragazzi.
Ma sappiamo bene che il girone di ritorno è un campionato del tutto diverso, basta pensare alla nostra rimonta dell’anno scorso. Con appena 13 gare da giocare la continuità e gli scontri diretti faranno la differenza”.
A proposito, voi avete un avvio di 2026 niente male…“Sì penso che le prime 5 giornate diranno tanto, anche perché dopo un mese di sosta sono sempre un’incognita. Abbiamo le due sfide con Mandrio e Rapid Viadana alla terza e alla quinta e credo che questo primo blocco di gare andrà un po’ a delineare quelli che riusciranno a fare la volata finale. Le energie mentali faranno la differenza”.
Due dati balzano agli occhi: i 31 gol segnati e i 13 di Francesco Barolo che è il capocannoniere di tutta la Seconda modenese“In rosa abbiamo attaccanti molto forti e riusciamo con chi subentra a dare la stessa qualità di chi è uscito. Molte gare poi proprio per questo le abbiamo risolte nei minuti finali come con Reggiolo e Concordia, ma anche con la Virtus Bagnolo eravamo sotto 2-0 e poi l’abbiamo vinta. La mia idea è quella di proporre un calcio offensivo e anche il modulo è di conseguenza.
Forse anche per questo abbiamo preso qualche gol di troppo (19, ndr), ma va anche tenuto conto che nelle prime 6 giornate abbiamo giocato 3 volte in 10. Io penso che sia sempre meglio fare un gol più degli altri e qualcosa dietro devi concedere ma dobbiamo lavorare anche su questo per farci trovare pronti nel ritorno”.
Avete appena fatto quattro innesti per rinforzare la rosa: Mazzoli, Battah, Salvioli e il portiere Cavazza.“La società, a cui devo dire grazie per avermi dato questa chance dopo l’addio dal San Prospero Correggio, è sempre attenta e ha voluto mettere un paio di puntelli. Fra i pali è stata anche una scelta obbligata visto che il nostro numero uno Camurri dovrà stare fermo per 50 giorni per una frattura al dito. Cavazza è un ragazzo che conosco bene, l’ho già allenato nel settore giovanile ed è venuto qui con grande umiltà anche se ha fatto altre categorie”.
Matteo Pierotti