Inizio di match con fatica per Sinner, che con un doppio fallo e un errore di dritto si trova subire il break del 3-1 per il tedesco dopo essere arrivato sul 40-0 nel quarto game. Impreciso e in sofferenza sugli scambi lunghi, Sinner fa i conti con un 68% di prime al servizio, mentre Zverev – campione a Vienna nel 2021 – è chirurgico e mette a segno anche 5 ace conquistando il set con il punteggio di 6-3. Reazione e cambio di registro nella seconda partita. Meno errori, soprattutto al servizio (la percentuale di prime tocca l’82%), e Sinner vola subito sul 3-0, per poi chiudere sul 6-3 proprio grazie a un ace.
Il terzo set è un crescendo di tecnica, intensità e scambi complessi da parte di entrambi, seppure più brevi rispetto all’inizio, con un sostanziale equilibrio. Negli ultimi game del match l’altoatesino inizia a toccarsi la coscia sinistra e a mostrare difficoltà con la tenuta fisica. Ricorre allo stretching in campo ma riesce a mantenere la concentrazione puntando sul servizio, che si rivela poi la scelta vincente per il 7-5 finale e il titolo alla StadtHalle. E’ il 22esimo titolo in carriera per Sinner, che diventa il terzo Top2 a vincere Vienna nella storia del torneo, dopo Sampras (n.1, 1998) e Murray (n.2, 2016). E’ il terzo giocatore a vincere 3 titoli sul cemento nel 2025, dopo i successi agli Australian Open e a Pechino.
La vittoria a Vienna 'mi fa sentire benissimo. Ho avuto un brutto inizio di match, ho cercato di restare incollato a Zverev con la testa e di restare concentrato, ho spinto fino alla fine sono contento di aver vinto un altro titolo - ha detto Sinner -. E’ stato difficile, ma la cosa più importante è stato cercare di non mollare e valutare le situazioni, facendo le scelte giuste al momento giusto: la chiave è stata servire bene e risparmiare le energie quando toccava a me battere. Ma è stata una grande performance da parte di entrambi'.
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