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Parco dell'Elefante a Marano, ora il Comitato incalza il sindaco

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Il presidente del Comitato Giovanni Veronesi pone una serie di questioni: 'Perchè il sindaco non accetta un confronto pubblico? Ecco la vera domanda'


Parco dell'Elefante a Marano, ora il Comitato incalza il sindaco

'Come presidente del Comitato “Parco Dell’Elefante” di Marano vorrei fare il punto sull’attività svolta dal comitato fino ad ora, al fine di renderne conto alla popolazione di Marano sul Panaro e comuni limitrofi, anche alla luce dei recenti interventi pubblici, sul punto, di forze politiche del Comune di Marano Sul Panaro e non'. A parlare in una nota è il geometra Giovanni Veronesi, presidente del Comitato nato con lo scopo di tutelare e preservare l'area del Parco dell'Elefante e proporre delle alternative possibili alla costruzione della nuova scuola all'interno del parco.

'Il Comitato “Salviamo il parco dell’Elefante” non ha scopi politici, esso nasce dalla base del paese ed ha carattere trasversale, pertanto, non è intenzione del comitato stesso prestarsi a facili strumentalizzazioni politiche. La raccolta firme del comitato è proseguita anche nel mese di marzo 2022 e ad oggi sono state raccolte circa 1100 sottoscrizioni.
L'8 febbraio 2022 una rappresentanza del Comitato ed una dell’Amministrazione del Comune di Marano sul Panaro, con la partecipazione anche di una rappresentanza delle minoranze del Consiglio Comunale, hanno avuto un confronto online, durato oltre due ore mezzo. All’inizio dell’incontro, avvisando tutti i presenti che l’incontro sarebbe stato registrato, il sottoscritto ha richiesto di poterlo successivamente divulgare. A fronte di tale domanda, il sindaco si limitava a sottolineare come non vi fosse, nei regolamenti comunali, una disciplina relativa alla registrazione e divulgazione di quell’incontro, dato che il Comitato non è un organo istituzionale e che pertanto esso non è soggetto ai regolamenti che riguardano gli organi dell’amministrazione'.

'Il 2 marzo 2022, quindi, con missiva protocollata il giorno seguente ho ribadito la richiesta di divulgazione del confronto, avvenuto peraltro in toni estremamente civili e collaborativi, ma il 15 marzo il sindaco ha risposto che la divulgazione non veniva acconsentita ed anzi diffidava il Comitato dal farlo. Lo stesso Sindaco, tuttavia, recentemente, ha colto l’occasione di divulgare la posizione dell’amministrazione, a risposta del Comitato che non aveva in quel caso posto nessuna domanda non essendo neppure interlocutore, quindi in via unilaterale e senza contraddittorio alcuno e senza ovviamente riportare in alcun modo le numerose repliche fatte dal Comitato in sede di incontro. E’ bene allora sapere che nel confronto on line, il Comitato ha replicato ad ognuna delle questioni poste dall’amministrazione, facendo proposte ed individuando soluzioni, ma, a quanto pare, tale circostanza pare destinata a rimanere nell’ombra'.

'Come presidente, tuttavia, non posso accettare un monologo del sindaco, avvenuto in assenza di
contraddittorio e vorrie scendere nel merito delle singole questioni, affinché su di esse vi sia assoluta trasparenza. Ecco le questioni principali, affrontate sinteticamente.
- Nel 2017, quando fu votata la realizzazione della nuova scuola nel Parco dell’Elefante, questa era stata data come unica soluzione possibile; ciò si è poi dimostrato non vero: lo spazio al Parco delle Bocce non è stato individuato come luogo di possibile costruzione, in quanto non è stata considerata la superficie dell’attuale parcheggio; diversamente è stato fatto invece per il Parco dell’Elefante; la superficie quindi ci sarebbe stata e ci sarebbe ancora. Ma v’è di più; tale superfice non è neppure necessaria, al contrario di quanto sostenuto dall’amministrazione; se lo fosse, infatti, il sindaco dovrebbe spiegare come è stato possibile ampliare la scuola materna, senza reperire ulteriore superfice e quindi senza il rispetto del DM 18/12/1975, avendo avuto a disposizione una superficie di soli mq. 4637, a fronte dei 6000 mq. richiesti (risposta DM 18/12/1975 punto 2.1.2 valido anche per le elementari).
- Ristrutturare la scuola esistente, non vuol dire perdere i finanziamenti, ma attingere ad altri, anche più convenienti; peraltro il costo della scuola, prima stimato in 5.000.000 euro, ad oggi pare lievitato a 6.400.000 euro, di cui il Comune dovrà rimborsare il 20% e quindi euro 1.280.000; tanto più che con il bilancio illustrato nell’ultimo Consiglio Comunale, del 29 aprile, pare difficile ipotizzare che sia economicamente possibile questa restituzione. Ma del bilancio del Comune di Marano Sul Panaro nulla si dice, né si scrive sui giornali.
- Il sindaco ha anche affermato che sarebbe più costoso reperire degli spazi provvisori, ma anche questo non corrisponde a verità. Il Comune di Marano ha una scuola privata inutilizzata di 10 classi; come detto all’incontro non pare che vi siano particolari problematiche per poterla utilizzare, se non con qualche piccola manutenzione; in più nel periodo Covid sono già state ricavate altre classi in altri locali, come le due classi nella scuola materna e le classi ricavate al centro culturale; quindi altri locali sono già esistenti e a disposizione senza costi particolarmente elevati; eventuali minimi costi sarebbero comunque ripagati ampiamente, con l’incremento di spazi a disposizione per gli alunni di ogni scuola, sfruttabili in ogni tempo.
- Per quanto riguarda il tema delle attività commerciali, non credo il sindaco abbia avuto una particolare sensibilità nei confronti dei commercianti della piazza; infatti, sempre nell’incontro del 2 marzo, era presente una rappresentanza dei citati negozianti, che ha spiegato chiaramente che la scuola elementare attuale, pur non essendo l’unica fonte di sostentamento per le attività della piazza, certamente contribuisce a far sì che le persone frequentino il centro; la scuola quindi incrementa l’indotto. Una volta spostata la scuola, la piazza avrà meno richiamo e probabilmente altre attività non riapriranno. Fin quando la scuola non verrà spostata, difficilmente si potranno vedere correlazioni, e, quando queste correlazioni si vedranno, sarà già troppo tardi: occorre quindi che il sindaco chiarisca ora cosa intende fare, prima che questi riflessi negativi sulle attività si verifichino nella realtà. Su questo però il sindaco pare non avere risposte'.

'Pur non condividendo la posizione dell’amministrazione è pur vero, però, che il sindaco ha individuato nel Comitato, il suo unico interlocutore, pare delegittimando le altre forze politiche, che hanno semmai usato l’argomento, per vanti personali o diversi scopi politici. E’ quindi solo al sindaco che il Comitato intende porre alcune domande, cui si è certi egli vorrà dare una risposta chiara e trasparente, davanti alla collettività - continua Veronesi -. Perché è contrario alla divulgazione della registrazione dell’incontro avuto con il Comitato Salviamo il Parco dell’Elefante? Perché nulla dice in merito alla necessità, che hanno le scuole medie, di interventi per rientrare nel coefficiente sismico richiesto per gli edifici scolastici, coefficienti che oggi la scuola media non rispetta? Ma soprattutto che intenzioni ha nel prossimo futuro in merito? Perché non illustra il nuovo progetto per il recupero dell’attuale scuola elementare e del parco delle Bocce? Se il Comune provvede a richiedere un finanziamento di 5.000.000 euro avrà senz’altro un progetto chiaro su come e per cosa tale denaro debba essere speso? Perché ad oggi non si conosce ancora alcun progetto e sono state dette solo parole? Perché non illustra come sarà la viabilità, una volta eseguita la nuova scuola nel parco dell’Elefante? Ma soprattutto come sarà la viabilità, quando tutto l’ex comparto Icea sarà realizzato? Perché non è ovviamente possibile che tale zona, in futuro, tra abitazioni esistenti, scuola elementare, materna e realizzazione di ulteriori 80/100 abitazioni, possa mantenere immutata l’attuale viabilità. Perché sostiene sempre che la nuova scuola faceva parte del programma elettorale del 2019 (quando è stato eletto con il 41% dei voti (e quindi con un’opposizione del 59%), manifestando una coerenza rispetto al programma, che tuttavia è mancata in materia di tassazione? Si rammenti infatti che il sindaco aveva parimenti dichiarato, in programma elettorale, che non avrebbe aumentato le tasse, mentre nel 2020 ha aumentato l’Irpef e nel 2021 l’Imu. Le variazioni dei programmi elettorali non sono quindi così impossibili'.

'Perché pare che l’ottenimento dei finanziamenti sia l’unico vero obiettivo di questa amministrazione, a dispetto del reale interesse della popolazione Maranese? Perché pare che la scelta di realizzare la nuova scuola al Parco dell’Elefante, abbia uno spiccato carattere politico più che di opportunità per i cittadini? Perché si minimizzano i costi enormi, superiori al milione di euro, costi che il Comune pare non sia in grado di sostenere? Perché si ignorano gli innumerevoli lavori che dovranno essere realizzati, tra cui la demolizione della vecchia scuola e il rifacimento di un nuovo parco, con una pesante trasformazione delle caratteristiche e dell’aspetto del paese? Perché ad oggi manca un progetto chiaro? Ed infine, la vera domanda, è perchè il sindaco non accetta un confronto pubblico? - chiude Veronesi -. Si attende su tali domande una risposta che certamente l’amministrazione vorrà dare. Infine un’ultima considerazione su quanto detto in apertura: la volontà ferma di questo comitato di rimanere fuori dal dibattito politico e da ogni strumentalizzazione che qualunque forza politica intenda fare; il dibattito sulla costruzione della nuova scuola non è di natura ideologica, ma di mera opportunità ed economicità ambientale e qualità di vita, elementi che toccano ogni singolo cittadino Maranese e che lo coinvolgono personalmente, al di là della sua posizione politica; è il momento che, sulla scuola, la discussione si apra all’intera collettività, chiamata, come mai prima d’ora, a partecipare attivamente al confronto su un tema fondamentale; ciò è necessario allo scopo di impedire ogni genere di strumentalizzazione. Si confida che la disponibilità manifestata dal Sindaco a rispondere al Comitato, abbia seguito in un confronto pubblico, al fine di perseguire, tutti, l’unico obiettivo rilevante: il benessere del nostro paese e dei suoi cittadini'.



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