Rivetti ha sottolineato che la decisione di esonerare Bisoli è stata praticamente una scelta obbligata per la società, dovuta principalmente ai risultati deludenti in termini di gol subiti e allo scarso numero di punti in classifica. C'erano altre aspettative e obiettivi che non si sono tradotti nei numeri . 'Abbiamo subito un enorme numero di gol e fatto pochissimi punti. E questo, nel calcio si paga'. Portandosi via anche ciò che di buono c'è stato e avrebbe potuto continuare ad esserci. 'Grandi meriti sotto il profilo umano, in particolare la sua capacità di unire e motivare il gruppo' che non hanno avuto i risultati in parallelo. Rivetti ha evidenziato come la società avesse investito molto. 'La decisione, quindi, non è stata facile, ma necessaria per il bene del Modena Calcio, per non aspettare altro tempo e per dar la possibilità all'allenatore confermato di potere lavorare da subito. E i risultati di questo lavoro non si sono fatti attendere. Quella di sabato è stata una delle nostre migliori partite'.
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Dalle domande e dalle considerazioni dei giornalisti presenti, in rappresentanza delle testate locali, diverse richieste di chiarimento, rispetto ad altre responsabilità nella cornice di quelle che hanno portato all'esonero. Da una rosa decimata che ha mantenuto giocatori anche titolari non a disposizione del mister, così come una squadra non omogenea che in campo ha commesso tanti, troppi errori, anche in difesa, in quella zona che doveva essere la cifra positiva e distintiva di e per Bisoli. Ma su questo punto Rivetti taglia corto. 'C'erano anche nomi con cui Bisoli aveva lavorato ma fatto sta che di fronte a risultati del genere non c'era altra via'. 'Anche se alla squadra - continua Rivetti sollecitato sul punto - ora è giusto chiedere qualcosa in più, in termini di gioco e responsabilità'.
Dall'esonero di Bisoli alla conferma di Mandelli.




