A 5 anni dal sisma sono 6 su 10 le unità immobiliari inserite nel cratere per le quali è stato chiesto il contributo economico per la ricostruzione attraverso la piattafirma MUDE e che oggi risultano nuovamente agibili.
In totale sono 26.786 le unità immobiliari (delle quali 19.815 sono abitazioni, di cui 15.201 prime case), e 6.971 le attività economiche (negozi, uffici, botteghe artigiane, depositi) per le quali è stato chiesto il contributo per la ricostruzione o per i lavori necessari e riportare nuovamente le condizioni di agibilità.
Delle 26.786 unità immobiliari che hanno avuto accesso ai contributi per la ricostruzione, finora ne sono state rese agibili 15.879, poco meno del 60%. Di queste 12.342 sono abitazioni (sia prime che seconde case).
Per quanto riguarda le unità immobiliari unità immobiliari con destinazione d’uso economico, delle 6.971 che hanno avuto accesso ai contributi attraverso la piattaforma MUDE, (1.901 sono ad uso produttivo, 1.995 sono ad uso commercio, 866 sono ad uso ufficio, 2.209 sono ad uso deposito). sono 3.537 quelle ritornate agibili. In questo caso la percentuale è vicina al 51%.

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