'Non pensavo che la candidata di destra Elena Ugolini fosse così codarda da fuggire e rifiutare i confronti pubblici con Michele De Pascale. Se vuole evitare lui, visto che mi cita sempre, faccia un confronto con me. Scelga data e ora. Se non la conosci, l’Emilia-Romagna non puoi guidarla'. A pronunciare queste surreali parole non è un bullo di periferia e nemmeno un redivivo John Wayne in qualche Western d'annata. No, a usare questi termini è l'ex presidente della Regione Stefano Bonaccini (colui che ha promesso di restare alla guida della Regione fino all'ultimo giorno per onorare il patto con gli emiliani, qui il video, per poi, viceversa, fuggire in Europa).

Bonaccini sulla sua pagina Facebook (foto sopra), la stessa dove pubblica foto di figli, moglie e ristorantini buoni buoni, si lancia in questo attacco che di signorile ha ben poco. Innanzitutto dare della 'codarda' a una donna è roba da fantascienza in un mondo Pd fatto di parità di genere, panchine rosse e altre amenità. In secondo luogo la sfida: 'Se la veda con me, scelga data e ora' appare leggermente inopportuna. Giova ricordare a Bonaccini che il tempo dei duelli a mezzanotte è finito, che i bulli di periferia di solito nei film finiscono con le gambe all'aria tra le risate generali e che la sfida a chi è più virile con una donna non è propriamente corretta. Così solo per la precisione...
Giuseppe Leonelli
Bonaccini si crede nel far west: 'Ugolini codarda, se la veda con me'
Giova ricordare a Bonaccini che il tempo dei duelli a mezzanotte è finito, che i bulli di periferia di solito nei film finiscono con le gambe all'aria tra le risate generali e che la sfida a chi è più virile con una donna non è propriamente corretta
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